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Sostenibilità: buone idee sui banchi di scuola

Martina, la testimonial del concorso “Buone idee”

Lei è Martina, una simpatica bambina esperta di sostenibilità ambientale, nata dalla penna del disegnatore Ugo Bertotti, e parla ai bambini soprattutto delle doti del cartone ondulato; i premi per chi ascolta i suoi consigli sono una visita guidata in un’oasi del WWF, una lezione in classe per imparare a disegnare fumetti e cartoon e diversi abbonamenti a riviste di approfondimento e manuali ambientali pensati per i più piccoli. Ma dietro la graziosa Martina c’è Bestack, il consorzio nazionale dei produttori di imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta, che porta la sostenibilità sui banchi di scuola con il Progetto delle Buone Idee; l’iniziativa ludico-didattica è rivolta agli alunni delle classi quarta e quinta elementari di tutta Italia per sensibilizzare i ragazzi e i loro insegnanti sull’impatto ambientale del packaging, su una corretta alimentazione a base di frutta e verdura e sull’importanza delle risorse rinnovabili, come il cartone ondulato, materiale prezioso e amico della natura, 100% green. 

Un viaggio multimediale – Nell’edizione 2012/2013 del concorso, che si è concluso a fine maggio scorso, sono arrivate in finale 50 classi selezionate da tutt’Italia; quest’anno è prevista un’affluenza ancora più vasta Per l’anno scolastico 2012-2013 il concorso di creatività prevede un viaggio multimediale alla ricerca di comportamenti sostenibili nel mondo della carta e del cartone ondulato, per stimolare nei più piccoli un approccio critico sul materiale di imballaggio, sulla sua provenienza, il suo utilizzo e il suo corretto riciclo. Le classi che partecipano sono chiamate a realizzare quattro elaborati grafici in formato A4 sotto forma di fumetto, illustrazione o vignetta sul tema dell’ambiente e del packaging che non inquina.

Le iscrizioni sono aperte fino al 31 ottobre. Intanto, per comunicare la propria adesione le scuole devono semplicemente registrarsi online, sulla piattaforma web del Consorzio Bestack creata apposta per l’iniziativa. Il comitato del concorso – composto da un fumettista professionista, un esperto ambientale e un educatore – dopo avere esaminato tutti gli elaborati, assegnerà un punteggio per classe, per decretare i tre vincitori finali.

A lezione di fumetto

Non solo per gli scolari – Oltre al concorso di creatività, in tutte le scuole coinvolte dal progetto anche per l’anno scolastico 2013/2014 è prevista un’attività di formazione per gli insegnanti e i genitori degli alunni delle classi quarte e quinte, su temi quali il rispetto ambientale, i consumi sostenibili, la produzione sostenibile di carta e cartone e i benefici ambientali nella produzione e consumo di imballaggi in cartone ondulato. Nella piattaforma web dedicata al Progetto delle buone idee sono inoltre disponibili una guida per l’insegnante/genitore composta da quattro schede didattiche che hanno come protagonista Martina, e quattro video lezioni di circa 5 minuti l’una, dove il fumettista esperto esemplifica in forma illustrativa i contenuti delle quattro schede secondo la propria creatività e rivela i trucchi per realizzare un vero fumetto.

Due parole sul cartone ondulato –Il cartone ondulato è un materiale prezioso e rinnovabile, 100% green. Per produrre imballaggi in cartone ondulato si coltivano alberi gestiti con piani di reimpianto superiori a quelli di taglio (per ogni albero tagliato ne vengono piantati tre). Ciò significa che crescono i boschi e le foreste, e non solo. Gli alberi più giovani introdotti nel sistema hanno processi di fotosintesi più accelerati e quindi sono in grado di assorbire dall’atmosfera una maggiore quantità di CO2.

La visita di una scolaresca vincitrice della passata edizione in un’oasi WWF

Gli imballaggi in cartone ondulato, quindi, permettono non solo di rispettare l’ambiente, ma anche di rinnovarlo.

I dati sulla gestione certificata delle foreste in Europa promossa dall’industria cartaria dicono che ogni anno la superficie boschiva aumenta di 6.450 km², l’equivalente al giorno di 2.475 campi da calcio come quello di San Siro.

I prodotti dell’industria cartaria sono a loro volta virtuosi in termini di sostenibilità ambientale. In particolare, gli imballaggi in cartone ondulato utilizzati per movimentare frutta e verdura (che per questioni di igiene vengono prodotti utilizzando fibra vergine proveniente da foreste certificate, dove vengono piantati più alberi di quelli tagliati) dopo l’utilizzo vengono riciclati nella loro totalità per produrre altro cartone.

Questo dato si inserisce nel quadro generale di riciclo degli imballaggi a base cellulosica in Italia, che parla di quasi nove imballaggi su dieci recuperati e riciclati: vale a dire che ogni anno nel nostro Paese ricicliamo imballaggi di carta e cartone per una superficie totale equivalente a 3,9 miliardi di metri quadri, quasi l’intera superficie del Molise. Un vero e proprio record, che vede l’Italia ai primi posti in Europa per i risultati di riciclo ottenuti in questa filiera.

 

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