SOSsumatra: a natale fai un regalo ecologico e salvi gli orangotango

Lush presenta la campagna #SOSsumatra: con l’acquisto di un sapone un contributo per salvare gli orangotango e fare un regalo ecosostenibile a Natale

In occasione del Natale ritorna la campagna #SOSsumatra a tutela degli orangotango e del loro delicato habitat naturale. A riproporla anche quest’anno è Lush, brand etico di cosmetici freschi e fatti a mano, in collaborazione con l’associazione Sumatran Orangutan Society (SOS) e con il loro partner locale sul territorio, Orangutan Information Center (OIC) per salvaguardare le specie animali a rischio estinzione che vivono nella foresta pluviale, anch’essa a rischio.

SOSsumatra: la campagna per salvare gli orangotango

 

sapone ecosostenibile orangotango
Tutto il ricavato della vendita del sapone Orangotango e dello shampoo solido SOS (esclusa IVA) verrà devoluto alla campagna #SOSsumatra a tutela degli orangotango e del loro delicato habitat naturale

Lush produrrà il sapone in edizione limitata Orangotango, al profumo di arancia e patchouli, che si può già acquistare online su it.lush.com e in tutti i negozi Lush in Europa al prezzo di 9,50 € ; l’intero ricavato (esclusa l’IVA) verrà devoluto a SOS e OIC per aiutarli a raggiungere la somma necessaria all’acquisto di un terreno a sud di Sumatra nei pressi dell’ecosistema Leuser, l’unico posto al mondo dove oranghi, tigri, elefanti e rinoceronti convivono, ma che resta sempre un punto debole al confine del parco nazionale, dove il conflitto tra l’uomo e la fauna locale è più presente. L’intenzione è quella di trasformare questo deserto biologico da zona di conflitto a rifugio per animali selvatici.

Nell’edizione 2018 la campagna #SOSsumatra aggiunge al sapone Orangotango lo shampoo solido SOS Sumatra, totalmente privo di olio di palma e con polvere di semi di moringa, noto depuratore naturale dell’acqua al prezzo di 10,95€. Anche in questo caso, l’intero ricavato (esclusa l’IVA) sarà devoluto a supporto della campagna. L’anno scorso la vendita dei saponi ha permesso di raccogliere e di devolvere all’associazione Sumatran Orangutan Society (SOS) un fondo di £126.014 per rigenerare la foresta a Sumatra e proteggere le specie animali.

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SOSsumatra: il sapone ecosostenibile aiuta la biodiversità

Helen Buckland, Direttore dell’associazione SOS, commenta: «Le vendite dello scorso anno del sapone Orangotango ci hanno permesso di acquistare un appezzamento di terreno di 50 ettari, utilizzato come piantagione di palma da olio, nei pressi dell’ecosistema Leuser nel nord di Sumatra. Qui sono ora in corso lavori di ri-forestazione, le palme da olio sono state rimosse per lasciare spazio alle piante che piano piano cresceranno, ricreando un habitat ideale per la vita degli orango e di tante altre specie.

Il terreno che ora abbiamo intenzione di acquistare nel sito di Cinta Raja, è attualmente un punto debole al confine del parco nazionale. Anche qui attualmente sono presenti delle piantagioni di palma da olio e il nostro obiettivo è riuscire a recuperare anche questo terreno e rigenerarlo. La rimozione delle palme da olio e la ricostruzione della foresta incoraggeranno gli oranghi e altri animali selvatici a ripopolare l’area. Grazie alle vendite di quest’anno potremo creare una zona cuscinetto sicura, così che la foresta incontaminata possa essere protetta per sempre

Salvaguardare gli orangotango con l’arte e un’app

Il grido di aiuto nella foresta realizzato dall’artista lituano Ernest Zacharevic e dal progetto Splash and Burn.

Il processo di sensibilizzazione che Lush si propone di portare avanti vive anche sulla nuova applicazione mobile #LushLabs, disponibile per iOS. Attraverso l’app è infatti possibile giocare con un orangotango in realtà aumentata: basterà scattare una foto e condividerla con l’hashtag #SOSsumatra.

E, per aumentare il dialogo sul tema, un collettivo di artisti ha realizzato un’enorme opera d’arte a cielo aperto, un grido di aiuto nella foresta realizzato dall’artista lituano Ernest Zacharevic e dal progetto Splash and Burn.

La tela delle opere di Zacharevic è stata una piantagione di palme da olio, un terreno quasi totalmente privo di fauna selvatica, confinante con l’ecosistema di Leuser. Il primo passo per riportare il territorio al suo stato incontaminato e restituire una casa alla fauna selvatica era chiaramente quello di rimuovere le palme. Per lanciare un messaggio drammatico, Zacharevic e il suo team si sono armati di motoseghe e hanno scolpito un’accorata richiesta di aiuto rimuovendo alcuni alberi della piantagione, facendo comparire così la scritta SOS.

Chi protegge gli orango con SOSsumatra

Ma quale è la storia degli organismi impegnati nella difesa degli orangotango? La prima è la Sumatran Orangutan Society (SOS)  , una piccola associazione composta da sole due persone che opera per proteggere gli orangotango a Sumatra e il loro habitat naturale. Opera attivamente e in prima linea per supportare programmi di conservazione e per promuovere campagne volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle minacce che mettono a rischio la sopravvivenza degli oranghi allo stato selvatico. Grazie al supporto di questa piccola associazione, nel 2001 è nato l’ OIC – Orangutan Information Center – ; insieme collaborano per supportare programmi di sviluppo, raccolta fondi, monitoraggio ed esecuzione di campagne.

Da qualche anno alle due associazioni si affiancata Lush, il brand etico della bellezza che da quando è nato nel 1995 in Inghilterra, è sempre stato attivo nella promozione di campagne a supporto di piccoli gruppi o organizzazioni a difesa dei diritti animali, umani e a protezione dell’ambiente. Tra le sue campagne, quella contro i test sugli animali e quella a supporto del commercio equosolidale, con numerosi fondi messi a disposizione di progetti di rigenerazione sociale ed ambientale. Nel 2018 quello di Milano è diventato il primo Lush Naked Shop al mondo, a testimonianza dell’impegno del brand di ridurre sempre più il proprio impatto ambientale e offrire alternative efficaci e prive di packaging.

 

 

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