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Sono nate!

Sono nate! All’alba di questa mattina le prime testoline di Caretta Caretta sono sbucate dalla sabbia in contrada Capoccia a Campomarino in provincia di Taranto. In tutto una ventina di tartarughine hanno schiuso le uova e, in pochi minuti, hanno raggiunto d’istinto il mare.

L’evento più atteso dell’estate ha tenuto abitanti e turisti in zona in trepida attesa per circa quattro settimane, in attesa della schiusa delle uova. Dopo l’eccezionale ritrovamento di settantasei uova di tartaruga marina, alla fine di luglio scorso, il WWF ha lanciato un appello chiamando a raccolta tutti coloro che amano la natura, per contribuire alla sorveglianza attiva della zona per preservare il sito dalla distruzione. I volontari si sono così alternati con gli animalisti nella vigilanza del nido 24 ore su 24. «Nonostante l’ora tarda, vi erano diverse centinaia di persone ad assistere a questo spettacolo della natura, sempre più raro» ha rimarcato Francesco Di Lauro, attivista del WWF di Taranto. Le altre schiuse sono attese a partire da questa notte stessa.

Lo straordinario evento fa sorgere la necessità di istituire un parco marino da Punta Prosciutto a Torre Ovo, auspica Fabio Millarte, altro attivista del WWF.

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