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Solare: l’UE indaga sui sussidi illegali del mercato cinese

A seguito degli esposti presentati da EU ProSun, azienda leader nel campo del fotovoltaico, l’Unione Europea vuole vederci chiaro sulla clamorosa penetrazione nel mercato del solare di industrie cinesi apparentemente sull’orlo della bancarotta. Un esempio è l’azienda LTK, che ha perso 254 milioni di dollari nel secondo trimestre di quest’anno e ha beneficiato di un massiccio finanziamento statale in seguito al quale è stata definita dai media come ufficialmente un’azienda di proprietà dello stato cinese.

Questa spregiudicata vendita sottocosto risulta pericolosa per i destini dell’industria solare europea. Milan Nitzschke (foto), presidente di  EU ProSun, spera che l’UE possa dotarsi quanto prima delle dovute misure di tutela del know-how e della manodopera nel settore fotovoltaico. Nitzschke propone il modello di tassazione statuniense, dove la US Trade Commission ha deliberato all’unanimità imposte antisovvenzioni che prevedono un tasso combinato che potrà oscillare dal 24 per cento fino a superare il 250 per cento, a seconda della compagnia.

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