Soffitto sostenibile con superfici vetrate

Soffitto sostenibile: fonoassorbente e le superfici vetrate tra i punti forti della sede di un’azienda di componenti elettronici per automobili in Brianza

soffitto sostenibile
Eldor di Orsenigo, area caffè

Il soffitto sostenibile diventa realtà.

Un grande centro produttivo con soluzioni architettoniche all’avanguardia e immerso nella natura e che punta su dettagli significativi, come il soffitto fonoassorbente, i giochi d’acqua, le vetrate e i colori delle pareti. É con questa sfida che apre le porte il nuovo quartier generale di Eldor Corporation S.p.A, leader internazionale nella produzione di componenti elettronici per automobili, oltre 40 anni presente a Orsenigo nell’alta Brianza.

L’opera nasce dall’esigenza della committenza di creare un unico polo, raggruppando così – in un’unica sede – tutti i comparti dell’azienda, con quattro nuclei funzionali principali che occupano una superficie totale di oltre 14 mila metri quadrati.

Caratteristiche del soffitto sostenibile

«Il contrasto tra l’imponenza propria dei manufatti e le ampie zone di verde che li circondano, è attenuato dall’impiego, per il rivestimento delle facciate ventilate esterne, di lastre lapidee chiare e pannelli in alluminio neri riciclabili al 100%, per un aspetto estetico finale di sobria eleganza», commenta l’archi. Fabrizio Zambelli, che ha lavorato al progetto.

Un’interazione tra esterno e interno, che fa dialogare risparmio energetico e comfort degli ambienti. «II generoso utilizzo di superfici vetrate – spiega l’Architetto – permette un maggior sfruttamento dell’illuminazione e dell’aerazione naturale, nonché la fruizione di piacevoli scorci verdi, a garanzia di spazi più salubri e piacevoli in cui operare. A tale scopo – conclude -, determinante si è rivelata anche la scelta delle finiture interne, con particolare riguardo ai controsoffitti Armstrong Builiding Products che, con le loro elevate performance, assicurano un comfort acustico ottimale in ogni spazio».

Infatti tutti gli ambienti interni, esclusi i magazzini, sono controsoffittati, optando per soluzioni diverse a seconda degli ambienti. Così all’interno degli spazi produttivi, in particolare nei locali dedicati alla produzione dei prototipi, era necessario controllare prima di tutto il livello di temperatura ed umidità. In questi luoghi si è quindi optato per un prodotto riciclabile al 100%, con capacità di resistenza ad un’umidità costante del 90%, classificata per la reazione al fuoco in Euroclasse A2-s1,d0, sempre tralasciare l’assorbimento acustico e la riflessione della luce.

Negli uffici e nei laboratori di ricercasi la scelta è caduta su una tipologia di soffitto dal design compatto, con livelli elevati di assorbimento acustico pari a ?w 1.00, ideali per non compromettere la concentrazione dei dipendenti. Un’altra scelta ancora per il soffitto del ristorante aziendale e dell’area caffè: senza nulla togliere alle prestazioni acustiche della soluzione precedente, in questo caso degna di nota è la particolare colorazione “bianco bluastro”, che riproduce un effetto di luce naturale.

Il design è protagonista, grazie alla presenza di lame metalliche verticali integrate da un’opportuna illuminazione, lungo il percorso tra l’area della reception ed i laboratori, sempre garantendo una propagazione soft del rumore alle zone circostanti. E non poteva mancare nel nuovo headquarter l’auditorium che, con giochi di forme, colori ed altezze negli spazi, va a creare un ambiente fruibile, in armonia con le restanti parti degli edifici.

 

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