Smog Free Tower, da Rotterdam a Pechino

La Smog Free Tower “cattura” lo smog. Il prototipo è stato realizzato a Rotterdam ma verrà installata a Pechino in un parco pubblico entro il 2020: Con una sorpresa: produce pietre preziose

La Smog Free Tower collega i continenti, per la precisione l’Asia e L’Europa. E per essere più precisi  l’Olanda e la Cina. E per non farci mancare nulla, le città di Rotterdam e Pechino. Come mai? Se si pensa a Pechino, probabilmente le prime parole correlate che possono venire in mente sono “metropoli” e “inquinamento”: perché la capitale cinese è una delle più grandi a livello mondiale, conta diversi milioni di abitanti ed è caratterizzata da lunghissime strade e altissimi grattacieli; e perché la città del Paese asiatico è costantemente nella cronaca ambientale – ahi loro – per l’elevato tasso di smog che aleggia (protagonista anche nel film documentario del regista cinese Zhangke, già raccontato da Ambient&Ambienti).

La torre che cattura lo smog
La torre che cattura lo smog

La torre che cattura lo smog – Evidentemente all’interno del connubio di queste due peculiarità si inserisce Smog Free Tower. Attualmente ancora in fase di sviluppo, un primo prototipo è sorto nei mesi scorsi a Rotterdam: chiaramente non una città a caso, ma perché la torre che cattura lo smog è l’invenzione di Daan Roosegaarde – imprenditore olandese – col suo team di lavoro (non nuovo al concetto di attenzione per la salvaguardia e la sostenibilità ambientale). Questo primo esempio di torre è alto sette metri e largo all’incirca la metà, con un design e una concezione ultramoderna. È in grado di purificare una zona d’aria pari a trentamila metri cubici. Al pari di un grande parco, per intenderci. Smog Free Tower è di fatto un depuratore alimentato con energia elettrica ed eolica. Cattura le polvere sottili, quelle che vengono emesse dai tubi di scappamento delle auto o dagli impianti di riscaldamento, e viene rilasciata aria più pulita fino al 75 %. Ma non ci si ferma a questa – comunque – di per sé valida caratteristica; l’inquinamento atmosferico aspirato dalla torre viene convertito. In cosa? Gioielli. Pietre per anelli e collane. Per l’esattezza durante il processo di depurazione dell’aria si creano delle pietre dalla forma cubica – grazie alla ionizzazione dell’aria e alla compressione delle particelle inquinanti dello smog.

Pietre dalla forma cubica che diventano anelli e collane
Pietre dalla forma cubica che diventano anelli e collane

Prospettiva cinese – L’obiettivo dello studio di Roosegaarde è quello di esportare il suo progetto al di fuori dei confini nazionali. Si prospetta una Smog Free Tower a Parigi, a Citta del Messico, a Los Angeles. E – per tornare al punto di partenza – a Pechino. Nella capitale cinese si sono già mossi i primi passi in tal senso: dopo qualche anno di lavoro e supportati e finanziati anche dal Ministero della Protezione Ambientale, Pechino si appresta ad ospitare la sua “torre cattura smog” in un parco pubblico. Il quadriennio che inizia quest’anno e andrà fino al 2020 sarà cruciale per il governo cinese in materia ambientale a trecentosessanta gradi: sono stati stanziati l’equivalente di duemila miliardi di euro di investimenti nella sostenibilità, e in questi rientrano la costruzione di altre Smog Free Tower – di dimensioni anche superiori – per far fronte ad un’esigenza più impellente che una città quantitativamente più modesta come Rotterdam può richiedere. Design e modernità. Ambiente e futuro.

https://www.youtube.com/watch?v=l_r4ApSJGc0

 

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