“Smart working Otranto”: come lavorare e sentirsi in vacanza

otranto smart working

Il Comune di Otranto lancia una campagna per il mese di ottobre insieme agli operatori locali

 Lo smart working non è andato in soffitta, anzi. Infatti nell’ambito delle misure adottate dal Governo per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, figura ancora la possibilità per i lavoratori di accedere alla modalità di smart working. Uno strumento fondamentale che ha permesso la continuità lavorativa e che, secondo molti, si candida a rivoluzionare il mondo del lavoro, da qui al prossimo futuro.

Lavorare in riva al mare 

«Seguendo le indicazioni governative, lanciamo una nuova sfida», dichiara il Sindaco Pierpaolo Cariddi. «Dopo Otranto Sicuramente, nel mese di ottobre promuoviamo la campagna Smart working Otranto in collaborazione con gli operatori locali, per invitare a venire a lavorare da qui. Le belle giornate, la tranquillità ritrovata, i ritmi che si fanno più lenti, fanno di ottobre il periodo ideale per questo scopo».

«Vi offriamo ‘uffici d’eccezione’ con viste sul mare e sulle mura antiche – prosegue il primo cittadino della città dei Martiri -, affacciati sui vicoli del centro storico e sul Castello. Si potrà lavorare comodamente seduti al tavolino di un bar o di un ristorante, sorseggiando un calice di vino, degustando i prodotti locali o semplicemente davanti a un caffè in ghiaccio con latte di mandorla, godendo appieno di ciò che questa terra offre».

Otranto oltre il turismo

Per tutto il mese di ottobre, dal lunedì al venerdì, in orario lavorativo, nelle attività che aderiscono all’iniziativa, come appunto bar, ristoranti, esercizi di vicinato, il cui elenco è disponibile sul sito www.smartworkingotranto.it, saranno attive delle promozioni dedicate ai lavoratori in smart working (sconti, Wi-Fi free, ecc).

La Community library “Le Fabbriche” (Piazza all’Umanità migrante – area portuale) sarà comunque sempre aperta per ogni necessità dei lavoratori. Il Comune di Otranto garantisce inoltre l’ingresso gratuito al Castello Aragonese, il contenitore culturale più importante della Città con le sue numerose mostre: “Vera fotografia” Gianni Berengo Gardin, “Clown” di Franco Baldassarre, “I luoghi della Preistoria. Porto Badisco e la Grotta dei Cervi”, “Otranto e il suo castello”.

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