Smaltiva una tonnellata di amianto sbriciolandolo “in proprio”

La Guardia di Finanza ha scoperto un terreno di 2000 mq dove veniva accatastato e distrutto il pericoloso materiale, in maniera totalmente illegale. Denunciato il responsabile

La Guardia di Finanza di Occhiobello, in provincia di Rovigo, ha sequestrato un’area di 2000 mq nel comune di Fiesso Umbertiano, dove una persona di nazionalità cinese stava smaltendo illegalmente circa una tonnellata di amianto.

I Finanzieri hanno scoperto che, presumibilmente per risparmiare sui costi di bonifica, il responsabile aveva fisicamente rimosso lastre di amianto dal tetto di un fabbricato e, successivamente, stava procedendo alla frantumazione e alla polverizzazione di esse.

Tale condotta è assolutamente vietata dalla legge per l’altissimo grado di pericolosità costituito proprio dalle fibre di amianto che, a seguito di comportamenti avventati, vengono pericolosamente disperse nell’aria. Le operazioni di bonifica devono, infatti, essere effettuate in sicurezza da personale competente.

Al termine degli accertamenti, le Fiamme Gialle hanno proceduto al sequestro dell’intera area cortiliva sulla quale erano sparsi in maniera incontrollata i residui delle lavorazioni, oltre all’abitazione con annesso magazzino all’interno delle quali era accatastato alla rinfusa un ulteriore e ingente quantitativo di lastre di amianto in attesa di essere demolite.

Il responsabile è stato denunciato per gestione di rifiuti non autorizzata.

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