Smaltire rifiuti edili: come si fa?

La ripresa dell’attività nei cantieri come primo atto della fase 2 post emergenza coronavirus torna a mettere in primo piano la questione dello smaltimento dei rifiuti edili. Multe salate per chi non fa il proprio dovere

La ripresa dell’attività nei cantieri come primo atto della fase 2 post emergenza coronavirus torna a mettere in primo piano le tantissime questioni che devono affrontare imprese, aziende, progettisti ma anche privati che si accingono a ristrutturare la propria casa: tutte questioni con un grande impatto sull’ambiente. Tra questi il più controverso e delicato è quello dello smaltimento dei rifiuti edili. Come fare allora a smaltire tutti i rifiuti che il settore che l’edilizia produce?

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Cosa sono i rifiuti edili

detriti
I rifiuti edili sono tutti diversi tra loro e vanno smaltiti separatamente

In edilizia i rifiuti sono il risultato degli scarti generati durante i vari processi nelle numerose fasi di realizzazione di un progetto. Questi scarti edili sono rifiuti speciali e non comuni rifiuti urbani. I rifiuti da costruzione e demolizione sono definiti con l’acronimo CDW (Construction Demolition Waste).

Gli scarti edili non possono essere considerati come un unico prodotto da smaltire in maniera univoca, perché sono composti da un’ampia gamma di material – calcestruzzo, metallo, legno, laterizi, plastica, materiali lapidei, ecc – . Sono tutti da suddividere e smaltire separatamente e, a volte, con metodi differenti.

Dove vanno smaltiti i rifiuti edili

La quasi totalità dei rifiuti edili vengono smaltiti attraverso la consegna in discarica o in impianto di trasformazione idoneo. In alcuni comuni italiani gli stessi privati cittadini possono smaltire alcuni di questi scarti (come i calcinacci) presso le isole ecologiche pubbliche; questi rifiuti verranno comunque classificati e differenziati secondo la loro tipologia.

Il trasporto in discarica o in altro sito di trasformazione dovrà essere sempre effettuato tramite mezzi appropriati e provvisti di specifica documentazione di accompagnamento. Per effettuare l’intero iter legislativo per lo smaltimento dei rifiuti edili è necessario affidarsi ad aziende specializzate ed autorizzate nel ritiro e smaltimento di calcinacci e rifiuti edili in generale.

Quali sono le sanzioni

Va sottolineato che, secondo la vigente regolamentazione, la responsabilità dello smaltimento dei rifiuti edili ricade su colui che svolge i lavori, essendo chi ha materialmente “creato” i rifiuti edili.

Lo smaltimento scorretto dei rifiuti edili è un reato punibile penalmente e che, nella migliore delle ipotesi, può comportare delle sanzioni molto onerose. Le ammende partono da 5.200 euro e arrivano fino a 52.000 euro; inoltre, visto che si tratta di un reato penale è prevista la reclusione da 1 a 3 anni.

Come recuperare o riciclare i rifiuti edili

Il riciclo è fondamentalmente un metodo di smaltimento che consiste nel riutilizzo dei materiali che possono recuperare la loro funzione grazie a processi tecnologici. Ma solo alcuni materiali possono essere recuperati ad una nuova vita e questo può accadere tramite:

  • riciclo primario: riutilizzo diretto nel cantiere
  • riciclo secondario: riutilizzo attraverso una lavorazione meccanica dei materiali di scarto ottenendo un prodotto di qualità inferiore
  • riciclo terziario: lavorazione chimica degli scarti producendo composti equivalenti ai precedenti
Per il ritiro e smaltimento dei rifiuti edili – detriti e calcinacci – bisogna rivolgersi a ditte specializzate. Il mancato rispetto delle norme comporta sanzioni fino a 52mila euro e in alcuni casi la reclusione fino a 3 anni

Tuttavia alcuni degli scarti risultanti non possono essere riutilizzati in loco ma devono essere smaltiti come rifiuti. Vista la complessità e la serietà della situazione, molte imprese addette allo smantellamento, utilizzano tecniche di demolizione che facilitino il successivo smaltimento dei materiali di risulta. Queste le tecniche usate:

  • demolizione selettiva: una selezione dei materiali gestita fin dalle prime fasi dello smantellamento, agevolando così la separazione delle differenti categorie.
  • demolizione controllata: la selezione dei differenti materiali avviene in una fase successiva alla demolizione, separando materiali di diversa consistenza e tipologia.

Dunque smaltire i rifiuti edili è un lavoro tanto complesso quanto importante per l’ambiente. La logica migliore è la riduzione dei rifiuti e il miglior sfruttamento dei materiali impiegati evitando così sprechi non necessari.

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