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Smaltimento rifiuti: i cittadini segnalano smaltimenti illegali di rifiuti

Sanzioni e multe grazie alle numerose segnalazioni dei cittadini sullo smaltimento rifiuti irregolare. Da Sassari a Bari, ci sono sempre più sentinelle della legalità ambientale.

Non è giustizia privata. E non sono nemmeno spie in azione. Ma semplicemente quelle che a Sassari hanno ribattezzate “sentinelle della legalità”. In questo caso, legalità ambientale. Perché sono sempre più numerose le segnalazioni dei cittadini che si rivolgono alle forze dell’ordine per denunciare condotte illecite relative allo smaltimento dei rifiuti.

Smaltimento rifiuti: l’esempio di Sassari

smaltimento rifiuti

Multe e sanzioni a Sassari su segnalazione dei cittadini

Con denunce sempre più puntuali e circostanziate, tanto da permettere di individuare i comportamenti illeciti in breve tempo e trovare con più facilità gli autori. Dall’inizio dell’anno il Comando della Polizia locale a Sassari ha sanzionato illeciti in materia ambientale per circa 50mila euro.
E recentemente ha pubblicato una carrellata di condotte perpetrate da utenze commerciali e pubblici esercizi. Tutte situazioni in cui la Polizia locale è intervenuta su segnalazione dei cittadini.

Si passa dai 500 euro per una pizzeria del centro città per omessa differenziata a un immobile destinato a servizi e attività commerciali che per illeciti vari ha subito una sanzione di 3mila euro. E ancora, un ristorante in centro città a cui è stato contestato l’utilizzo di bustoni in plastica non biodegradabile e conferimento illecito con sversamento sui marciapiedi di rifiuti allo stato liquido.

Ma i cittadini, oltre a essere sentinelle dello smaltimento rifiuti, possono trasformarsi in autori di illeciti. E la Polizia locale, nel dossier, mette in guardia con un avvertimento. “Giusto per ricordare che nessuno è esente dai controlli”, con foto della sanzione per un “esempio classico di privato che conferisce rifiuti indifferenziati”.

Smaltimento rifiuti: Bari, la rubrica del sindaco

Di cittadini da bacchettare ce ne sono un po’ ovunque. A Bari, il sindaco Antonio Decaro è arrivato addirittura a realizzare una rubrica: “Lo schifoso del giorno”.
Uno spazio dedicato a chi sporca la città: nel mirino, proprietari di cani che non raccolgono gli escrementi dei propri animali, cittadini che abbandonano rifiuti e così via. Messi alla berlina e dileggiati. Con l’invito rivolto a tutti i baresi a immortalare altri “sporcaccioni”.

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I manifesti a Foggia 

Anche a Foggia, oltre alle multe si passa allo sfottò. In una zona centrale della città, è comparso un manifesto che stana uno “sporcaccione”. Le immagini delle telecamere di sorveglianza di un negozio hanno infatti immortalato un uomo che non raccoglie a terra gli escrementi del suo cane. E assieme alle immagini del video rese sotto forma di foto, sul manifesto campeggia un messaggio: “Il soggetto in questione non è dotato di senso civico. Chi possiede un cane deve munirsi di sacchetto e paletta”. Chi non pratica un corretto smaltimento dei rifiuti è avvertito.

Torna Goletta verde, che chiede anche il supporto dei cittadini per segnalazioni di illeciti

Torna Goletta verde, che chiede anche il supporto dei cittadini per segnalazioni di illeciti

Goletta verde e lo smaltimento rifiuti

Comportamenti negativi anche nell’acqua. E’ per questo che sta tornando Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente a tutela del mare e delle coste italiane

Dal 1986 l’imbarcazione ambientalista compie il periplo delle coste italiane per difendere la salute del nostro mare, segnalare abusi e illegalità e promuovere l’immenso patrimonio naturalistico delle nostre coste. Il tour 2018 prenderà il via a metà giugno dalla Liguria e terminerà due mesi dopo in Friuli-Venezia Giulia: in Puglia la Goletta Verde farà tappa a Otranto, Polignano a Mare e Peschici dal 23 al 27 luglio.

E come sempre, con il servizio Sos Goletta, Legambiente assegna un compito importante a cittadini e turisti, a cui chiede di segnalare situazioni anomale di inquinamento delle acque: tubi che scaricano direttamente in mare ma anche chiazze sospette. I tecnici del laboratorio mobile approfondiranno le denunce e le segnalazioni arrivate, per poi farle arrivare alle autorità competenti. Un lavoro fondamentale che permette ogni anno all’associazione di individuare e denunciare situazioni particolarmente critiche, e non solo di smaltimento dei rifiuti “disinvolto”.

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