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Ski Dubai: si scia nel centro commerciale, ma quanto è sostenibile?

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Ski Dubai

Ski Dubai è un parco giochi di neve artificiale nel caldo degli Emirati. Tra l’entusiasmo dei visitatori ed i dubbi degli ambientalisti per la sostenibilità

Se per le feste di Natale o la settimana bianca avete voglia di trascorrere una bella giornata sulla neve, a sciare, potete scegliere una meta decisamente alternativa: lo Ski Dubai.

Ski Dubai
Piste da sci a Dubai

Già il suo nome suona come un ossimoro: il concetto di freddo, neve e inverno che evoca l’attività sciistica in opposizione al caldo afoso, alle distese desertiche e alle elevate temperature – anche in pieno inverno – di Dubai e del Medio Oriente in genere.

Com’è possibile far conciliare le due cose? Negli Emirati Arabi Uniti ci sono riusciti con Ski Dubai, ora meta natalizia preferita.

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Ski Dubai. Un impianto da sci… in un centro commerciale.

Nel 2005 il Primo Ministro emiro Mohammed bin Rashid Al Maktum ha presentato uno dei centri commerciali più grandi del mondo, il Mall of The Emirates.
Chiamarlo centro commerciale è a dir poco riduttivo, visto che al suo interno (4 milioni e mezzo di metri quadrati) sorgono grattacieli, alberghi, spa, locali d’intrattenimento. Ed anche una pista da sci.

Ski Dubai
Pista da bob e snow park per la gioia di piccoli e grandi

Il tutto ovviamente è perfettamente climatizzato, perché i turisti che da tutto il mondo vengono a visitarlo possano trovarsi a loro agio ad una temperatura che non siano i 40 ed oltre gradi centigradi del panorama all’esterno.

Ski Dubai – in particolare – si estende per più di 22mila metri quadrati, accoglie cinque piste da sci ed è attrezzata di servizio seggiovia, uno snow park con i pinguini, un rifugio; si tengono addirittura corsi di sci e snowboard.

La neve è artificiale, ma ciò non intacca questo suggestivo paesaggio invernale conservato in una cupola metallica baciato dal sole intenso di Dubai.
La bellezza, originalità e magnificenza della struttura e dell’impianto sciistico sono sotto gli occhi di tutti. Per questo è tra le mete preferite per chi sta organizzando le vacanze natalizie.

Ski Dubai: qual è l’impatto ambientale?

La riflessione, tuttavia, richiede un’attenzione a 360 gradi: quale impatto ha a livello ambientale l’impianto avveniristico – magari un po’ megalomane – di Ski Dubai?
E soprattutto, quanto “vale” la spesa in termini di consumi (o sprechi) sull’“impresa” del Mall of The Emirates?

Ski Dubai
Impianti di risalita

Quantificarlo in termini economici non è possibile, però è interessante chiedersi se sia necessario tenere a disposizione una pista sempre raffreddata – 24 ore su 24 – e pronta all’uso in inverno come in estate, a costo di un’escursione termica di 40 gradi.

Se il bisogno spasmodico di attirare e catturare turisti sia tale da creare una “megapista” come lo Ski Dubai in un contesto che la neve – quella reale – non l’ha mai vista.
Se il consenso che genera business valga così tanto da sopportare e supportare i cambiamenti climatici.

Si può accettare che quello che può essere definito (senza troppi giri di parole) uno svago possa consumare, e sprecare, così tanta energia?
Le risposte di chi ha eretto questa “città di neve” nel deserto è logicamente affermativa, per la volontà di offrire un paesaggio nuovo a chi nella propria vita la neve non l’ha mai vista e mai la vedrà a quelle latitudini.

Nel 2005 – quando Mall of The Emirates è stata inaugurata – si guardava al futuro garantendo un impatto ambientale contenuto, senza far ricorso a combustibili fossili e piantando orgogliosamente la bandiera della sostenibilità. Neanche 15 anni più tardi ci si pone leciti interrogativi.
The show must go on, cantava Freddie Mercury. Lo show di Ski Dubai andrà avanti, per il diletto dei nativi e dei turisti di ogni dove.
Un po’ meno per l’ambiente.

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2 COMMENTS

  1. prima di scrivere articoli bisognerebbe documentarsi meglio…
    il mall of the emirates non e’ stato inaugurato nel 2014 e non e’ il piu grande del mondo.
    il solito articolo per far della polemica, intriso di un po’ di invidia alla “vorrei ma non posso”.

  2. Gentile Mauro, la ringraziamo per le osservazioni. L’indicazione del 2014 è un refuso: infatti nell’ultimo paragrafo viene indicato correttamente l’anno 2005. Il Mall of the Emirates all’epoca era senza dubbio il più grande centro commerciale del mondo. Abbiamo corretto le imprecisioni.
    In risposta al suo commento finale, le possiamo garantire che non vi è alcuna invidia, ma una semplice riflessione analitica da un punto di vista ambientale (nostra mission) e non squisitamente economica. D’altro canto sollevare una perplessità e stimolare un dibattito è motivo di crescita per entrambe le componenti chiamate in causa.

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