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Siti Unesco Puglia e Basilicata: i patrimoni dell’umanità si mettono in rete

I siti Unesco di Puglia e Basilicata, patrimoni dell’umanità, si mettono in rete. Si possono scoprire anche i luoghi del cuore ed i piccoli comuni durante l’estate 2018.

Il santuario di S. Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo (Fg), uno dei patrimoni dell’Unesco.

Ambient&Ambienti traccia un itinerario che parte dalla rete dei siti Unesco di Puglia e Basilicata, passa attraverso i luoghi del cuore e termina nei piccoli comuni.

Siti Unesco di Puglia e Basilicata, è nata l’esperienza pilota della rete.

La rete dei siti Unesco di Puglia e Basilicata è un’esperienza pilota. Un atto avvia la sperimentazione di un piano di gestione integrato di questi siti, patrimonio dell’umanità. L’intesa è stata sottoscritta dagli enti titolari e gestori dei siti Unesco di Alberobello, Andria, Monte Sant’Angelo, Matera, capitale europea della cultura 2019, Parco nazionale del Gargano, Parco nazionale dell’Alta Murgia e Polo Museale della Puglia.

Le faggete vetuste della Foresta Umbra riconosciute patrimonio dell’Unesco.

I siti Unesco di Puglia e Basilicata si potranno promuovere con nuove tecnologie.

L’intesa permetterà la realizzazione d’iniziative e proposte di fruibilità di questi siti con itinerari e servizi integrati in cooperazione con il Ministero dei beni e attività culturali e del turismo (MIBACT). “I siti Unesco di Puglia e Basilicata potranno essere fruibili con nuove tecnologie e modalità innovative” spiega Loredana Capone, assessore all’industria turistica e culturale della Regione Puglia. Secondo Paola D’Antonio, assessore ai Sassi e al Patrimonio Unesco del Comune di Matera “la possibilità di fare rete con i siti Unesco di Puglia è un valore aggiunto per il percorso di Matera, capitale europea della cultura 2019”.

Leggi anche “Unesco Giovani, una T-shirt il patrimonio culturale“.

“I luoghi del cuore” puntano a valorizzare il patrimonio culturale minore di Puglia anche con tecnologie innovative.

L’itinerario continua con la scoperta dei luoghi del cuore di Puglia. Un progetto pilota della Regione Puglia e Fondo Ambiente Italiano (FAI) intende salvare e valorizzare il patrimonio culturale minore troppo spesso dimenticato e stimolarne il senso di appartenenza. L’iniziativa si pone in continuità con l’omonima campagna del FAI. La Regione Puglia inviterà i ragazzi delle scuole pugliesi ad indicare e votare i propri luoghi del cuore. I trentacinque siti più cliccati riceveranno un contributo di 300 mila euro l’uno per piccoli interventi di riqualificazione, messa in sicurezza, valorizzazione, sensibilizzazione e promozione, anche con tecnologie innovative.

I piccoli comuni si scoprono a “Voler bene all’Italia”.

L’itinerario termina tra i piccoli comuni pugliesi. Si chiama “PiccolaGrandePuglia: il futuro abita qui”, l’iniziativa pugliese di “Voler bene all’Italia” che ogni anno racconta i piccoli comuni a rischio di spopolamento promuovendone lo sviluppo economico, culturale e sociale. La XV edizione ha puntato i “riflettori” su Poggiorsini. La legge n. 158/2017 prevede misure per il sostegno e la valorizzazione per lo sviluppo della banda larga, promozione dell’agroalimentare a filiera corta, turismo sostenibile, tutela dell’ambiente e patrimonio rurale e architettonico.

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