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Sistemi2000, retail di eco-design

Rebat, RePet, ReCap polietilene riciclato, Ecomat, ReBoard, legno rigenerato e materie plastiche rigenerate (poliprolilene, pvc, nylon e vinile)… Questa è la sua Revolution (www.retailevolution.co), il suo brand per le soluzioni ecosostenibili. Si chiama Sistemi 2000 di Porto San Giorgio (provincia di Fermo nelle Marche), nata nel 1997 con sede operativa in Ancona, e con i suoi 66 dipendenti e oltre 14 milioni di fatturato, progetta e commercializza attrezzature per la grande distribuzione a partire da materiale riciclato dal 2006, quando ha deciso di convertire la propria produzione al “green”.

Separatori da scaffale

Separatori da scaffale realizzati da pet riciclato, cestini per la spesa dai tappi di bottiglia, carrelli dalla plastica delle batterie d’auto, dai portaprezzi alle insegne delle offerte commerciali. Ricerca e sostenibilità possono così portare ad una seconda vita dei materiali secondo formule inconsuete e innovative. ReBat è plastica che raccolgono dal Consorzio Cobat e che quindi deriva dalle batterie delle auto dismesse. Con l’aggiunta di un 20% di fibra di vetro, alla Sistemi 2000 ci fanno un carrello della spesa. Stessa nuova fine per i tappi in plastica raccolti da onlus o complessi scolastici, la plastica post-consumo viene unita ad un 18% di materiale vergine e questa volta, sempre dopo esser stato macinato e ridotto in scaglie, il ReCap diventa un cestino per la spesa. Cestini i cui toni daranno sul grigio, questo è ovvio, poiché la colorazione dei tappi a monte è del tutto eterogenea, e i tappi non vengono aggiunti di additivi colorante né sottoposti ad ulteriori processi di selezione per colore.

Un cestino per la spesa

Il Repet proviene invece dalla raccolta comunale differenziata di bottiglie in Pet, selezionate per colore e rigenerate tramite riciclo meccanico, e finisce per diventare un separatore di prodotti negli scaffali di supermercati e grandi magazzini. Così facendo si ottiene un risparmio di 0,5 kg di Co2 ogni Kg rispetto all’utilizzo di Pet vergine e si utilizza il 76% di petrolio in meno nel processo di produzione. Questa “Plastica Seconda Vita” sarà identificata dall’omonimo marchio di conformità ecologica.

E poi ancora, pannelli ecologici certificati che provengono dal riciclo di legno da trucioli, mobili e giocattoli vecchi, rami e potatura degli alberi, imballaggi in legno, cassette da frutta e residui di lavorazione. Il polipropilene da scarto industriale ed altre plastiche rigenerate per la produzione di cestini e accessori per la comunicazione nel punto vendita. Gli scarti di produzione del nylon delle industrie tessili per il carrello spesa. Il Reboard da carte riciclate e infine l’Ecomat, 100% riciclato da sansa esausta e altri scarti.

Sergio Lupi, a sinistra, con il ministro Franco Frattini

Così ora Sergio Lupi, presidente dell’azienda, riceve dal Comune di Ancona la benemerenza cittadina per il gruppo con la motivazione di aver saputo fronteggiare la crisi economica, investendo in tecnologie per la salvaguardia dell’ambiente. Ed entra con la sua ditta a far parte della Collezione Farnesina Design per le aziende d’eccellenza del Made in Italy, portando a Roma in Ara Pacis, accolto dal Ministro per gli Affari Esteri Franco Frattini, una delle sue ultime creazioni: “Ulivia”, un corner per la degustazione dell’olio d’oliva realizzato in Ecomat, neanche a dirlo ottenuto, si diceva, dalla rigenerazione della sansa d’oliva esausta.

 


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