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SISTRI: obbligatorio solo per i rifiuti pericolosi

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 31 agosto 2013 n. 204 il decreto legge 31 agosto 2013, n. 101, approvato dal Consiglio dei Ministri del 26 agosto, “Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni”. Nell’ambito del decreto Legge n. 101 sono state approvate anche alcune sostanziali semplificazioni e dato l’avvio definitivo al Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, SISTRI.

Che cosa è il SISTRI

Il SISTRI nasce in funzione e in rapporto alla sicurezza nazionale e alla prevenzione e repressione dei gravi fenomeni di criminalità organizzata in ambito di smaltimento illecito dei rifiuti

La legge n. 296 del 2006 stabilisce la realizzazione di un Sistema integrato per il controllo e la tracciabilità dei rifiuti, in funzione e in rapporto alla sicurezza nazionale e alla prevenzione e repressione dei gravi fenomeni di criminalità organizzata in ambito di smaltimento illecito dei rifiuti.  Il SISTRI nasce di fatto nel 2009 su iniziativa del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nel tentativo di avviare un nuovo quadro di innovazione e modernizzazione della Pubblica Amministrazione per permettere l’informatizzazione dell’intera filiera dei rifiuti a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania. La gestione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti è affidata al Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente.

Le novità introdotte dal decreto legge n.101.

Il decreto legge approvato, all’articolo 11, ha introdotto delle importanti semplificazioni sul controllo della tracciabilità dei rifiuti introdotta dall’art. 188-ter, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. Con l’entrata in vigore del decreto legge saranno tenuti ad aderire al SISTRI solo i produttori iniziali di rifiuti pericolosi e gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, o che compiono operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori.

Con l’entrata in vigore del decreto legge saranno tenuti ad aderire al SISTRI solo i produttori iniziali di rifiuti pericolosi

In questa maniera il SISTRI sarà molto più semplice e riguarderà obbligatoriamente solo i rifiuti pericolosi indipendentemente dal numero di dipendenti. Per i soggetti per i quali il sistema è obbligatorio, fatta eccezione per i produttori iniziali, il termine di operatività è fissato al primo ottobre 2013. I produttori e i gestori dei rifiuti diversi da quelli pericolosi possono aderire al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti su base volontaria.

Per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi e per i Comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della regione Campania la data di inizio operatività è fissata al 3 marzo 2014; tale data può essere differita, per non oltre sei mesi, con decreto del ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare se ciò si renda necessario al fine di rendere operative le semplificazioni introdotte. Con questa semplificazione, secondo alcune stime, i soggetti che dovranno obbligatoriamente utilizzare il SISTRI si riducono di quasi 3/4 passando da 70.000 a meno di 20.000.

La filiera dei rifiuti, dalla produzione, al trasporto e alla destinazione finale ha sempre destato grandi preoccupazioni per i governi a causa delle frequenti e pesanti infiltrazioni malavitose

La filiera dei rifiuti, dalla produzione, al trasporto e alla destinazione finale ha sempre destato grandi preoccupazioni per i governi a causa delle frequenti e pesanti infiltrazioni malavitose. I vantaggi per la collettività, derivanti dall’applicazione di un sistema integrato ed elettronico, se applicato e gestito correttamente, potrebbero avere molteplici aspetti positivi in termini di legalità, prevenzione dei crimini, trasparenza sulle attività, efficienza dei servizi ai cittadini e soprattutto prevenzione ai danni all’ambiente e alla salute. Un sistema controllato e uniforme su tutto il territorio nazionale, gestito telematicamente, potrebbe portare grossi vantaggi sia in termini di riduzione del danno ambientale, sia per contenere forme di concorrenza sleale tra imprese.

Il ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare sul sito ufficiale ha reso disponibile il manuale operativo e ha attivato un servizio per tutte le necessità di supporto e assistenza: Contact Center SISTRI al numero verde 800 00 38 36 attivo dal lunedì al venerdì dalle 08:30 alle 17:30 e il sabato dalle 08:30 alle 12:30 o inviare una mail all’indirizzo supportotecnico@sistri.it

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