Input your search keywords and press Enter.

Sindrome MCS, non si muore di solo amianto

Ezio Bonanni

E’ una lunga storia, quella degli infortuni e delle malattie professionali in Italia; lunga e complessa, che prende le mosse dallo studio del danno ambientale e le inevitabili conseguenze sulla salute del cittadino-lavoratore, per giungere all’esame delle relative forme di tutela procedimentale e giurisdizionale relative.

Ezio Bonanni e Giancarlo Ugazio, avvocato il primo, patologo il secondo, lavorano da anni, ognuno nel proprio campo, su queste tematiche. Dal loro incontro, che risale all’inizio del 2010, è nata l’opera Patologie ambientali e lavorative, Mcs – Amianto & Giustizia”. Il volume rappresenta un serio e meritevole contributo di analisi, studi e proposte che partono dall’emergenza sanitaria e sociale per giungere all’esame del problema risarcitorio. Il punto nodale del lavoro, in realtà, è costituito da Mcs (Multiple Chemical Sensitivity), acronimo inglese di Sensibilità Chimica Multipla. Come spiegano gli stessi autori, «dalla rivoluzione industriale in poi l’uomo si è trovato di fronte a centinaia di migliaia di nuove molecole che ha iniziato a produrre a concentrazioni esagerate. Molecole che usa in grande quantità e poi disperde nell’ambiente a livelli di agenti fisici impiegati al fine di migliorare il comfort della propria vita, aumentare la produttività e accrescere la redditività industriale e quella agricolo-zootecnica. Si adatta ancora, ma vive peggio, soffre e vive meno delle attese possibili. Molti dei veleni messi in campo dal progresso sono o diventano agenti cancerogeni». L’esposizione ai veleni ambientali o comunque ad agenti ambientali patogeni della perdita di tolleranza conducono verso l’Mcs, che purtroppo comporta una progressiva e irreversibile perdita di tolleranza.

«L’amianto è emblematico sia sotto il profilo biomedico sia per le implicazioni socio-sanitarie – specificano i Nostri -. Una miriade di altri agenti nocivi chimici e fisici legati al progresso sono capaci di sensibilizzare circa il 10% della popolazione generale che è predisposta geneticamente a perdere la tolleranza agli agenti nocivi presenti nell’ambiente. Ne deriva la cosiddetta MCS. Anche per questa sindrome si ripetono le stesse incongruità sociali riscontrate per le patologie amianto-correlata». Detto così, appare problema lontano ai più. Ma se si pensa che gli agenti ambientali patogeni della perdita di tolleranza vanno dai semplici detersivi e cosmetici per passare, per fare un esempio, a toner, fumi di scarico e di petrolio, si può capire quale diffusione e rilevanza assuma la sindrome Mcs.

E allora, da questi problemi Bonanni e Ugazio trovano le motivazioni per scrivere il volume, che coniuga storia ed economia a puntuali riferimenti medico-scientifici insieme ad una ricostruzione analitica di dottrina e giurisprudenza, operando al contempo un grande affresco sull’evoluzione legislativa nazionale e internazionale e sul ruolo delle Corti di Giustizia nazionali e internazionali, nel seguire le storie dei diritti e delle tutele degli uomini e dei lavoratori.

Ezio Bonanni, Giancarlo Ugazio, Patologie ambientali e lavorative. MCS – Amianto e giustizia, Minerva Medica, 2011, pp.272, € 28,00

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *