Sigarette nei mattoni. In Australia si può

Il dr. Abbas Mohajerani, ricercatore della Royal Melbourne Institute of Technology
Il dr. Abbas Mohajerani, ricercatore della Royal Melbourne Institute of Technology

Partiamo dal presupposto che fumare fa male, e quindi l’invito a dire “basta!” alle sigarette è il minimo ed è quanto mai doveroso: fa male alle vie respiratorie per la presenza di catrame e molte altre sostanze; fa male al clima con tutte le sostanze nocive che vengono immesse nell’aria; l’accumulo di mozziconi genera rifiuti in proporzioni esorbitanti. Nonostante tutte le campagne di sensibilizzazione, la percentuale di fumatori nel mondo resta di livello elevatissimo, e allora se proprio non si riesce a prevenire, si può provare a curare il problema.
Una nuova frontiera del riciclo made in Australia – Nel campo dello smaltimento dei rifiuti, dall’Australia arriva una proposta rivoluzionaria e decisamente fuori dal comune: “trasformare” quelle che più prosaicamente vengono chiamate cicche… in mattoni. A tirar fuori questa stravagante idea, una ricerca condotta da un team di studi della Royal Melbourne Institute of Technology guidata dal Dottor Abbas Mohajerani. Si calcola che ogni anno si accumulino circa 1 milione e 200 mila tonnellate di mozziconi di sigarette. E il futuro non è più roseo, poiché – fa sapere Mohajerani – «queste cifre dovrebbero aumentare di oltre il 50% entro il 2025». Pertanto, piuttosto che smaltire questa spazzatura, risulterebbe più efficiente riutilizzarla. Nel modo più semplice possibile: miscelando nell’impasto dei mattoni anche le sigarette consumate. Dalle analisi emerse dai laboratori del team, e pubblicati nel Journal of Waste Management, basterebbe che anche solo il 2,5% della produzione annuale di mattoni annuale al mondo incorporasse l’1% di mozziconi di sigaretta per compensare interamente la produzione annuale di sigarette su scala mondiale.
Un vantaggio ambientale a 360 gradi – Il successo dell’idea del Paese oceanico ha una eco che si espande più ad ampio raggio: le sostanze nocive presenti nelle sigarette – dal precedentemente indicato catrame alla nicotina, dall’azoto al monossido di carbonio – vengono “intrappolate” nella preparazione a caldo del mattone senza essere – di conseguenza – rilasciate nell’atmosfera. Allo stesso tempo i mattoni acquisirebbero maggiori caratteristiche isolanti, garantendo un risparmio energetico sia nella lavorazione stessa, sia a prodotto finito nel riscaldamento della casa e nel suo raffreddamento. Insomma, per uno dei simboli dell’inquinamento tout-court sarebbe metaforicamente uno schiaffo non indifferente.

Si calcola che ogni anno si accumulino circa 1 milione e 200 mila tonnellate di mozziconi di sigarette
Si calcola che ogni anno si accumulino circa 1 milione e 200 mila tonnellate di mozziconi di sigarette

Provare a debellare il commercio e il consumo di sigarette appare come una lotta contro mulini troppo grandi – le multinazionali – anche per il più ardito Don Chisciotte. Cercare invece di trasformarlo in un “nuovo” utilizzo può essere la soluzione che più si avvicina al concetto assoluto di rispetto ambientale.

Articoli correlati