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Sigarette biodegradabili

Fumare fa male, e come se non bastasse nuoce anche all’ambiente. In che misura, fino ad ora, si era forse sottovalutato. Solo recenti studi hanno dimostrato quanto siano dannose per l’ecosistema le cicche delle sigarette.

smokinggirl_01Vi siete mai chiesti cosa succede quando accendete una sigaretta? Un gesto banale, che passa inosservato, ma che determina l’immissione nell’aria di oltre 4.000 sostanze chimiche ad azione irritante, nociva, tossica, mutagena e cancerogena. Una parte di queste rimane nel filtro, contaminando irrimediabilmente anche quella che comunemente chiamiamo “cicca” e che troppo spesso viene gettata con indifferenza per la strada o in mare. Senza pensare che per smaltire quel mozzicone, l’ambiente impiega almeno 5 anni.

Un problema particolarmente attuale in questo periodo di vacanza, quando non di rado vediamo giacere tra la sabbia o sul bagnasciuga mozziconi sfumacchiati.

Una soluzione al problema è stata ideata dalla società Green Butt che sta per lanciare sul mercato un filtro di sigaretta biodegradabile al 100% (chiamato appunto green butt). Posto sotto un sottile strato di terreno, l’eco-filtro può fare addirittura germogliare una grande varietà di fiori, piante o erba e persino alberi da frutta. Questo fil innovativo, ancora in attesa di brevetto, è interamente realizzato con materiali compostabili come cotone biologico, canapa naturale e amido di mais, senza l’aggiunta di composti o additivi chimici.

sigaretta

Una soluzione brillante, che speriamo presto possa rivoluzionare le abitudini dei fumatori. I mozziconi, infatti, in base alla normativa vigente devono essere considerati a tutti gli effetti rifiuti pericolosi e smaltiti come tali. Questo attualmente non accade. Il dato preoccupante è emerso nel corso di un incontro promosso dall’ENEA di Roma sul tema L’impatto ambientale del fumo di tabacco. Le cicche di sigaretta: un rifiuto tossico dimenticato, dove esperti del settore hanno non solo esaminato i tanti aspetti del problema, ma soprattutto le diverse soluzioni sino ad ora sperimentate. Una recente ricerca delle Nazioni Unite, infatti, ha messo in evidenza che i mozziconi sono nettamente in testa alla top-ten dei rifiuti che soffocano il Mediterraneo. Nonostante il potenziale inquinante per ogni singolo mozzicone sia minimo (pochi milligrammi), è l’enorme quantità di cicche prodotte a costituire un serio pericolo per l’ecosistema. La valutazione si basa sul numero dei fumatori, che in Italia si aggira intorno ai 13 milioni e sulla quantità di sigarette fumate, in media 15 al giorno. In tutto, ogni anno, solo sul territorio italiano devono essere smaltite 72 miliardi di cicche.

Risulta evidente, dunque, la necessità di una normativa rigida e precisa in materia, che obblighi considerare i mozziconi veri e propri rifiuti tossici e smaltirli come tali.

E nel frattempo, aspettiamo con ansia l’avvento dell’eco-filtro.

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