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Sicilia: legge sull’amianto ancora disattesa

La Nuova legge sull’Amianto in Sicilia è la numero 10 del 29  aprile 2014. La legge prevedeva che entro 120 giorni (pena multe salatissime)  Enti Pubblici e Privati Cittadini, possessori di manufatti in Cemento Amianto, dovessero compilare un autodenuncia  da inviare all’ARPA. A due anni dall’entrata in vigore della legge sono pochi i Cittadini che hanno inoltrato l’autodenuncia e pochissime le Amministrazioni pubbliche che hanno pubblicizzato l’obbligo.

L’Obbligo di autodenuncia è previsto sia  per tutti i possessori di manufatti in Amianto Compatto o friabile, che per le Aziende specializzate nella bonifica di amianto.

Inoltre soltanto con la Circolare del 22 luglio 2015 sono state redatte le  Linee guida per la redazione del “Piano comunale amianto”, motivo per cui le Amministrazioni Comunali sono in forte ritardo nella definizione dei piani e con il Censimento degli edifici pubblici e privati contenenti la micidiale sostanza.

L’Amianto, contenuto in numerosissimi manufatti quali serbatoi, canne fumarie, coperture e tubazioni per lo più prodotti dalla Eternit e per questo ormai brandizzati con questo nome, è ancora diffusissimo sul territorio siciliano; ciò causa  gravi rischi per la salute, in quanto i tumori provocati dalle fibre di asbesto sono ad alta incidenza di mortalità.

Adesso  l’Assemblea Ragionale Siciliana sembra voler correre ai ripari concedendo una proroga: difatti sarà presentato un apposito D.D.L. per prorogare le scadenza per la presentazione dell’autodenuncia.

Foto DGeco Srl

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