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Si chiama “Power station” il distributore del futuro

.Se il futuro della mobilità è l’auto elettrica, quello dei distributori quale sarà? A pensare al come rifornire di una buona carica i veicoli a batterie ci ha pensato un’azienda milanese che, sulla base della propria esperienza di costruttori a “impatto zero”, hanno pensato a una colonnina di ricarica, chiamata Power station, dal design accattivante e da poter inserire in qualsiasi luogo della città ed esterno a esso.

«L’idea nasce ai fratelli Carrera (Paolo e Maurizio, ndr) – spiega Giusy Faranda responsabile della comunicazione per la Carrera srl – già realizzatore di case in classe A+, la cui idea è stata quella proseguire lungo questo percorso di sviluppo di nuove tecnologie e ideare così un progetto da sviluppare a servizio della mobilità». Power station infatti è ancora un prototipo, ma l’azienda milanese ha già avviato i contatti per produrlo e commercializzando. «Stiamo lavorando in collaborazione con un’importante azienda del settore delle forniture elettriche – prosegue Faranda – e contiamo di mettere in produzione la colonnina il prima possibile».

Oltre a ciò, l’altra difficoltà incontrata in fase di studio è quella della fornitura di elettricità. In Italia infatti occorre essere un gestore autorizzato per poter vendere corrente e inoltre esiste anche il problema dell’accisa allo Stato da versare. Da qui l’ulteriore intuizione di stringere un accordo con gli operatori di telefonia mobile, una trovata che tra le altre cose consente di semplificare ulteriormente la modalità di rifornimento all’utente.

«Quello che è stato pensato – spiega Paolo Carrera –, per riuscire a risolvere dette questioni e per garantire anche allo Stato un introito, è di fare di una compagnia telefonica l’interfaccia con l’utente, così che attraverso l’uso del telefonino si possa attivare la colonnina e fare la ricarica al proprio mezzo». In questo modo il costo (che per una ricarica completa è compreso tra i 2 e i 4 euro) verrebbe scalato dal proprio credito telefonico e non vi sarebbe nemmeno il problema della fatturazione che per importi così bassi rischia di essere assolutamente diseconomico.

Power station inoltre va a risolvere anche altre questioni: in primis quella di poter fornire energia elettrica anche alle carrozzine per disabili, avendo un accesso praticabile e comodo. Poi il suo design (a firma di Diego Vencato, ndr) e struttura – un unico profilato in alluminio tagliabile secondo le esigenze – ne consentono un perfetto inserimento in diversi contesti: dai centri commerciali, ai parcheggi di aziende, lungo le strade o nelle piazze tanto da costituire un elemento di arredo urbano proprio e con diverse modalità, dalle pareti alla terra, fino ai soffitti. Inoltre la colonnina è dotata di un sistema di illuminazione proprio a led, si attiva solo al momento della chiamata, così da renderlo anche sicuro da incidenti, ed è protetta dagli atti di vandalismo. Infine la colonnina potrebbe essere alimentata anche attraverso pannelli fotovoltaici, che consentirebbero il vantaggio di abbattere ulteriormente i costi per la ricarica e, ad esempio, per un’amministrazione pubblica avere un ritorno economico, qualora decidesse di impiantare la power station alimentata dal sole. «In questo modo – conclude Carrera – vogliamo dimostrare che il passaggio all’elettrico è fattibile, economico e non traumatico. Per noi è una sfida e vorremmo che la politica cominciasse a capire che è questa la direzione da prendere per il futuro nostro e del Pianeta».

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