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Shiva: “Non si può brevettare la Natura!”

É Vandana Shiva a chiudere il Festival della Filosofia di Modena dedicato alla natura. Nella sua lectio magistralis la fondatrice della Research Fondation for Science, Technology and Ecology parla della non brevettabilità della vita e della natura e richiama l’esperienza dei “semi del suicidio”. In India la multinazionale Monsanto ha brevettato semi Ogm del cotone, detenendo di fatto un monopolio del settore. Il prezzo del cotone è aumentato dell’8.000% in 10 anni, portando molti piccoli agricoltori al fallimento, anche perchè i semi Ogm non si riproducono piantandoli ma vanno riacquistati ad ogni stagione. Sono stati definiti quindi ‘Seeds of sucide‘ (semi del suicidio – titolo dell’ultimo libro tradotto in italiano di Vandana Shiva) nel rapporto annuale della sua Fondazione, per il numero impressionante e crescente di contadini indiani che si suicidano, non riuscendo a far fronte ai debiti. La Fondazione ha aperte sei cause contro la Monsanto. «É la cosa più scandalosa accaduta negli ultimi 15 anni il fatto che la vita sia considerata un’invenzione e forme di vita possano essere oggetto di proprietà intellettuale, brevettate concedendole in esclusiva solo a qualcuno, escludendo tutti gli altri», denuncia Vandana Shiva. L’economista e fisica indiana parla per questo di una «nuova forma di colonialismo, di furto che va verso l’eliminazione della biodiversità», e conclude: «Tutti hanno diritto a accedere alle risorse naturali del pianeta, che non possono essere privatizzate, perchè dalla biodiversità nasce la ricchezza di sostentamento».

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