Settimana della mobilità sostenibile: senza auto a Milano, l’esperimento di Methodos

Per la Settimana Europea della Mobilità sostenibile un’azienda di 40 persone sperimenta tutti i modi per evitare l’auto privata e risparmia 1,5 quintali di CO2 in un giorno

Hanno testato tutti i mezzi alternativi all’auto privata che si possono sperimentare per andare al lavoro in un grande centro come Milano: bicicletta, treno, tram, bus, metropolitana, bike e car sharing. E anche mezzi a impatto zero come motorino elettrico, monopattino, rollerblade e la nuovissima airwheel, la ruota elettrica per muoversi in città: per un giorno, i dipendenti della società di consulenza Methodos li hanno adottati tutti, in occasione della Settimana Europea della Mobilità sostenibile (16-22 settembre).

settimana europea mobilità sostenibile
Un gruppo di dipendenti di Methodos fotografati davanti alla Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, con i loro mezzi di trasporto alternativi durante la Settimana della mobilità sostenibile

«Innanzitutto ci sembrava importante partecipare a questo appuntamento che porta in primo piano il tema della mobilità sostenibile, su cui si gioca il futuro di tutti noi», commenta Alessio Vaccarezza, CEO di Methodos Italia. E due conti – sia pur approssimativi  – fatti in azienda hanno riportato che   l’impatto ambientale di una giornata di lavoro car-free per un ufficio di 40 persone come quello di Methodos si traduce nel risparmio complessivo di circa 1.060 chilometri di spostamenti, il che significa (prendendo in considerazione l’uso di un’auto a benzina di media cilindrata) a 160 kg al giorno di emissioni di CO2 risparmiate, 800 kg di emissioni in meno in una settimana, e 40 tonnellate di anidride carbonica evitate in un anno lavorativo.

Numeri ancora più grandi se si pensa che all’iniziativa per la Settimana della Mobilità Sostenibile hanno aderito anche le altre società legate in maniera più o meno diretta a Methodos Group, in Germania e Francia.

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Settimana della mobilità sostenibile: basta stress, lo chiedono i dipendenti

L’esperimento durante la Settimana europea della Mobilità sostenibile nasce anche da un’attenzione alle esigenze e alle aspettative dei dipendenti. «Lo spostamento casa-lavoro– spiega Giuseppe Geneletti, Head Smart Working di Methodosè vissuto con stress, può porre problemi di conciliazione con la vita familiare e, se si analizzano le performance aziendali, a volte risulta un boomerang per la produttività. Il tempo passato in auto nel traffico è letteralmente buttato via, se si pensa che oggi ci sono strumenti e tecnologie che consentono di spostarsi meglio o addirittura, nel caso dello smartworking, di non spostarsi affatto».

Al di là dell’impatto ambientale ridotto, quello che Methodos ha voluto sottolineare è la necessità di ripensare gli spostamenti in un’ottica di sostenibilità, conciliazione vita-lavoro, benessere e produttività, secondo il modello Employee Journey Experience. Ecco perché Methodos aiuta le aziende ad adottare misure che favoriscono la mobilità dolce: dall’inserimento degli abbonamenti ai mezzi o al bike/car sharing fra i benefit o nel welfare aziendale, fino all’adozione di tecnologie e modelli organizzativi che facilitano il lavoro da remoto.

«Naturalmente questo comporta il ripensamento di tutta una serie di modelli organizzativi molto radicati, e che oggi devono cambiare in direzione della flessibilità, dell’autonomia, della collaborazione e dell’ottimizzazione di strumenti, tecnologie e spazi di lavoro» sottolinea Geneletti.

Mobilità sostenibile, spazio alle soluzioni personalizzate

Un cambiamento che incontra ancora qualche resistenza, ma che di fatto coinvolge e coinvolgerà sempre di più le aziende, grandi e piccole. Con un occhio alla personalizzazione delle soluzioni da adottare. «L’importante – conclude Vaccarezza – è ricordare che, in questo caso, quello che va bene, ad esempio, per una società di servizi con sede in centro a Milano, non si può applicare allo stesso modo in un altro contesto. Ma il cambiamento è necessario, e devono comprenderlo e sostenerlo anche le amministrazioni locali, le società di trasporti, le organizzazioni del mondo del lavoro e le istituzioni. La Settimana Europea della Mobilità è un’ottima occasione per richiamare l’attenzione sul tema».

 

 

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