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Sequestro Ilva, il verdetto entro il 9 agosto

È ripresa questa mattina l’udienza davanti al Tribunale del Riesame di Taranto (nella foto i tarantini manifestano all’esterno del palazzo di Giustizia presidiato dalle forze dell’ordine) per la vicenda Ilva relativa alla richiesta di sequestro di sei aree a caldo dell’impianto presentata dai pubblici ministeri Pietro Argentino e Mariano Buccoliero e accolta dal giudice per le indagini preliminari Patrizia Todisco. L’azienda del patron Emilio Riva, agli arresti domiciliari, dal 26 luglio scorso, insieme con altri sette tra dirigenti e azionisti, ha presentato alcune memorie difensive e una controperizia su impatto ambientale e danni alla salute provocati dall’inquinamento. Queste, contestano le analisi svolte dai tecnici nominati dalla Procura e si concentrano soprattutto sui livelli di inquinamento notturno e sui fumi sprigionati di notte dalle ciminiere.

Il Tribunale ha rigettata anche l’istanza della Procura rinviare a dopo le ferie la decisione sui sigilli agli impianti. Il presidente Antonio Morelli, a latere Alessandra Romano e Benedetto Ruberto hanno risposto no, perché ci sono in ballo rilevanti interessi sociali ed economici. Il verdetto entro il 9 agosto.

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