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Sequestrato il depuratore di Molfetta. Il commento di Legambiente

La Guardia Costiera di Bari ha posto sotto sequestro preventivo il depuratore di Molfetta (foto). Il provvedimento è stato disposto dalla magistratura di Trani.

Per Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, «il sequestro conferma il quadro preoccupante tracciato dal nostro dossier sulla depurazione realizzato lo scorso luglio». Il 23 per cento dei pugliesi (circa un milione di abitanti) scarica i reflui senza che questi siano depurati. Spesso i depuratori sono fatiscenti o inadeguati alle esigenze del territorio; a tutto questo si aggiungono anche gli scarichi abusivi non controllati e gli altri illeciti legati all’inquinamento del mare.

Legambiente invita le istituzioni ad usare i fondi CIPE e PO FESR per il potenziamento e l’adeguamento dei sistemi di depurazione. «I primi cittadini – ha affermato Tarantini – devono promuovere l’avviamento di un monitoraggio capillare degli impianti, per individuare le misure necessarie al ripristino della completa funzionalità degli impianti».

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