Sequestrate 1,5 tonnellate di cibo non sicuro

L’intervento è quella Guardia di Finanza di Prato nel corso di alcuni controlli del settore del Commercio

 

Controlli a tappeto nel settore del commercio al dettaglio di prodotti non sicuri in Toscana da parte della Guardia di Finanza.

Oltre agli accertamenti sui prodotti con marchi contraffatti, come cosmetici, integratori alimentari, bigiotteria, articoli di abbigliamento, prodotti elettrici ed elettronici e articoli per la cura della persona, privi dei requisiti previsti per legge che accertino la provenienza e l’origine, le Fiamme Gialle di Prato hanno eseguito i controlli anche lungo la filiera agroalimentare, verificando la correttezza dell’indicazione geografica e l’origine dei prodotti.

I controlli hanno riguardato principalmente il settore della ristorazione, dove sono state riscontrate evidenti carenze igienico-sanitarie. Insieme alle Asl, i finanzieri hanno sospeso due ristoranti e sequestrato una tonnellata e mezzo di prodotti alimentari e prodotti ittici surgelati privi delle indicazioni sull’origine e sui termini di scadenza e non rispondenti ai requisiti di sicurezza in materia di conservazione.

Un duro colpo per il settore ma anche un danno economico e ambientale notevole, perché per produrre 1,5 tonnellate di alimenti sono state spese energie e risorse economiche e ambientali, che ora finiranno direttamente nella spazzatura, se si tratta di prodotti non sicuri.

Un inutile spreco di cibo e di denaro, a discapito dell’ambiente e della salute pubblica.

Articoli correlati