Sempre più legno massiccio per abitare sostenibile

Soligno Suite 22 divano-letto. Credit – MarioCastiglioni

“Se l’uomo non sfrutta le risorse naturali, perde il contatto con la natura”. Questo il principio alla base del sistema costruttivo a incastro in legno massiccio Soligno utilizzato per l’involucro edilizio. Il rilancio del comparto turistico italiano è strettamente legato alla messa a punto di progetti innovativi di elevata qualità e ad alto tasso di sostenibilità, dove natura e artigianalità la fanno da padrone. È questa la filosofia che anima SUITE 22, un nuovo progetto rivolto al settore alberghiero nato dalla collaborazione di un pool di esperti sul fronte dell’abitare sostenibile.

In prima linea Soligno, azienda di costruzioni specializzata in bioedilizia di altissima qualità affiliata al Gruppo Rubner, in collaborazione con l’architetto Martin Gruber Gruber Partner di Bressanone, portavoce e partner del canale di informazione Sanabita che raccoglie e valorizza le esperienze di turismo a impatto (quasi) zero. Dall’ensemble di competenze, ciascuna nel proprio ambito di riferimento, nasce così NUMERO 22, un modulo di suite di 60 metri quadrati, un prototipo per l’eco-hotel del futuro.

Questo modello può essere riprodotto e plasmato come una vera e propria opera d’arte diversa da tutte le altre ma realizzata sempre con gli stessi criteri di ecologia e funzionalità, originalità e benessere abitativo. «Questo progetto crea un link tra turismo ed economia, benessere e natura – afferma Armin Strickner, co-inventore del sistema costruttivo soligno -. Per poter dare il via a una nuova era del settore alberghiero, che in Italia ha estremo bisogno di esser rivitalizzato, questi mondi devono necessariamente incrociarsi e fondersi. Ci auspichiamo che la nostra proposta e, soprattutto, lo spirito che la anima, venga condivisa da progettisti, imprenditori, albergatori, ristoratori, titolari di piccoli o grandi attività ricettive, turistiche e commerciali in genere».

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