Input your search keywords and press Enter.

Semplificazione normativa, Nicastro: «Teniamo alla tutela dell’ambiente»

Oggi, 29 gennaio, la Giunta regionale pugliese ha approvato una Legge sulla semplificazione amministrativa. La legge riguarda anche alcuni aspetti di gestione del territorio e delle risorse ambientali.

Su questi punti si è espresso positivamente l’assessore regionale all’Ambiente Lorenzo Nicastro (foto). «Le procedure di valutazione ambientale sono affare complesso che mal si presta a tentativi di accomodamento o di scorciatoie facili. Il comitato regionale Via (Valutazione Impatto Ambientale) svolge un compito assai delicato, poggiando su professionalità di grande esperienza. Quando su questi temi, come nel caso ad esempio delle rinnovabili, si è tentato di abbreviare si è palesato all’orizzonte un rischio concreto per il territorio. Il Consiglio Regionale oggi ha lavorato, invece, con grande attenzione: il dibattito tra le forze politiche ha permesso che si raggiungesse l’obiettivo dello snellimento delle procedure senza pregiudicare le garanzie a tutela della matrice ambientale».

La Giunta ha accolto gli emendamenti presentati dall’assessorato all’Ambiente. In primo luogo – prosegue Nicastro – sono stati definiti i pareri che possono essere coordinati e sostituiti in ambito Via, al fine di escludere, ad esempio, tutti i titoli edilizi. Questo in ragione della volontà di non ingerirsi, con il rilascio delle autorizzazioni ambientali, nelle competenze esclusive dei comuni. Poi è stato valorizzato il ruolo del Comitato Regionale per la Valutazione d’Impatto Ambientale, che supporterà l’autorità regionale competente sia nel rilascio dei pareri che nelle procedure di conferenza di servizi previste».

Infine, è stata condivisa la proposta di svincolare, dalle competenze regionali, le procedure di screening VAS (Valutazione Ambientale Strategica) legate ai piccoli progetti. Tali procedure saranno trasferite ai Comuni: la Regione potrà così concentrarsi sui PUG e le grandi opere. Precisa l’assessore: «Si tratta di oltre 200 procedimenti su specifici interventi di livello micro, su cui le strutture dei comuni interessati dai progetti dovranno attivarsi, fermo restando la disponibilità delle nostre strutture a dare tutto il supporto necessario. Questo passaggio di consegne permetterà una maggiore tempestività a beneficio del tessuto economico e dei portatori di interesse relativamente a quegli interventi minori che, utilmente, potranno essere gestiti a livello periferico».

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *