Paolo Menga è un birdwatcher, assiduo frequentatore del Parco Naturale Regionale Lama Balice, alle porte di Bari. Durante le sue passeggiate lungo la Lama, Paolo ha visto qualcosa che qualcosa lo ha infastidito: «ho visto gente spezzare rami e disturbare la fauna e gettare rifiuti nei pressi della masseria».
Uno scorcio del Parco Naturale Regionale Lama Balice (Bari), sullo sfondo Villa Framarino (foto di Gianni Avvantaggiato)Sul canale dove una volta scorreva il torrente Tiflis, troneggia Villa Framarino, antica masseria sede dell’ente istituito con la Legge Regionale n° 15 del 05/06/2007 della Regione Puglia, con il fine di “contrastare il rischio di abbandono e di erosione di risorse naturali”.
«Mi sono avvicinato ai maleducati – spiega Paolo -. Sono immigrati afghani e quindi anche a gesti ho cercato di spiegare il loro comportamento non era corretto. Purtroppo, però non è servito a niente perché le stesse persone sono tornate nei giorni seguenti e si sono comportati alla stessa maniera».
Paolo non è, però, il solo a lamentare la mancanza di sorveglianza del Parco; non ci sono neppure cartelli indicatori e tanto meno telecamere per deterrenza.
Parco Naturale Regionale Lama Balice – Bari. Due giovani incivili improvvisano una gara di motocross (foto di Ferdinando Atlante)Ma questo è il minimo. Infatti «il greto del torrente è diventato una pista di motocross – spiega il birdwatcher -, dove un gruppo di ragazzi va a scorrazzare a bordo delle rumorose motociclette, da Villa Framarino alla masseria Caggiano (una volta vero e proprio laboratorio scientifico utilizzato negli ultimi anni anche dall’Istituto di coltivazioni arboree della Facoltà di Agraria dell’Università di Bari – n.d.r.), che è diventato il luogo più degradato di Lama Balice, creando danni alla biodiversità e facendo scappare la fauna che abita nel posto».
A supportare le dichiarazioni di Paolo Menga interviene un altro birdwatcher e appassionato fotografo Ferdinando Atlante, che è riuscito a riprendere i motociclisti con la sua macchina fotografica, durante una delle loro performance nella Lama.
Parco Naturale Regionale Lama Balice (Bari). L’ennesimo incendio doloso che si sarebbe potuto evitare se l’area protetta fosse stata sorvegliata (foto di Paolo Menga)Atlante, esperto di ornitologia, da tempo si è impegnato nella ricerca e nella catalogazione delle specie animali e vegetali (alcune molto rare) presenti all’interno del Parco o di uccelli migratori che in primavera oppure in autunno fanno tappa nell’area protetta.
«Incendi sicuramente dolosi hanno letteralmente mandato in fumo la macchia mediterranea presente – lamenta Atlante – e ci si mettono pure i cacciatori abusivi, cartucce di fucile sparse lungo tutta la Lama, che sparano ai cinghiali, ormai numerosi, alle volpi e alle poiane».
È di questa mattina, giovedì 30 luglio 2015, la notizia che l’assessore all’Ambiente del Comune di Bar Pietro Petruzzelli, per il presidente dell’ente Maria Maugeri, ha consegnato in Giunta una delibera di indirizzo sulle attività messe in essere dal parco; nella fattispecie, è stato affidato alla Cooperativa Sociale Tracceverdi il compito di curare visite guidate di scolaresche e gruppi organizzati all’interno della lama; inoltre è stato attivato – l’accesso è gratuito – l’Osservatorio astronomico. La sorveglianza del Parco è stata affidata a volontari della Protezione civile che svolgono il servizio 24 ore al giorno.
(aggiornato alle ore 13.00 del 30 luglio 2015)


