Seeport Hotel: e Ancona recupera la zona portuale

Il Seeport hotel recupera la “Casa della madre e del bambino” risalente agli anni ’50

Metti uno stabile in disuso affacciato sul mare a dominare il porto di Ancona. Aggiungici la collaborazione tra Guido Guidi e Nardo Filippetti, il primo proprietario di Maraviglia Travel e il secondo fondatore del tour operator Eden Viaggi. Nasce così SeePort Hotel, nuovo complesso ricettivo a 4 stelle del capoluogo marchigiano, frutto del recupero architettonico dell’ex ONMI, Opera Nazionale della Maternità e dell’Infanzia, che sorge su un’antica batteria fortificata del porto cittadino.

La metamorfosi – Che il palazzo situato in via Rupi di via XXIX Settembre potesse ospitare una struttura alberghiera lo stavano studiando in molti da anni. Ma ora l’idea si è concretizzata in una realtà, già pronta a festeggiare i primi traguardi di gestione. Il progetto di ristrutturazione del corpo centrale dell’edificio, originario degli anni ’50 come sede della “Casa della madre e del bambino”, unitamente alla costruzione di una nuova ala, ha infatti portato ad una ricettività complessiva di 48 camere, con un’autorimessa interrata automatizzata per 67 posti auto. Un ristorante con roof garden, chef Giordano Calcina, ed una palestra, presto Spa, impreziosita da resti di epoca romana perfettamente conservati.

Il nome dell’hotel gioca sull’assonanza tra le parole “See” (=vedere) e “Sea” (=mare) e si compone della parola “Port” (=porto) che è indicativo della posizione dell’hotel. Il nome composto, infatti, indica l’attrazione principale, ovvero la vista porto/vista mare che offrono le numerose e imponenti vetrate e le terrazze.

La caratteristica del Seeport Hotel di Ancona è data dalle sette vetrate che si affacciano sul waterfront della città

Waterfront mozzafiato – Dalle sette ampie vetrate del complesso – di proprietà dell’ex patron dell’Ancona Calcio, il costruttore Edoardo Longarini – è così ora possibile ammirare la vista panoramica sul caratteristico waterfront della città dorica, della Mole Vanvitelliana, complesso monumentale del XIII secolo, e del Duomo di San Ciriaco, il più antico esempio di arte romanica risalente all’anno 1000. A pochi metri dal Teatro Le Muse, dall’ingresso al terminal crocieristico e dalle principali vie dello shopping.

Ernesto, il viaggiatore smemorato – Cuore dell’hotel è dunque la sua vista spettacolare, restituita agli ospiti dell’albergo ed ammirabile dalle vetrate della sala ristorante, nonché dall’immensa terrazza di 800 metri quadrati al quarto piano dell’edificio. L’obiettivo dichiarato è quello di “un’avanguardistica struttura di accoglienza che vuole porsi come volano di uno sviluppo commerciale e sociale del centro cittadino”. Con il suo connubio di tecnologia e charme ed il suo stile “industriale-romantico”. Un’esperienza dei sensi, “a place to experience” come recita il pay-off dell’impresa. Tra ristorante e prodotti tipici acquistabili, profumatori delle sale comuni, camere perfettamente insonorizzate e dotate di una selezione di musica fruibile da tablet… Un coinvolgimento a 360 gradi: See, Sense, Savor, Scent, Sound.

Un percorso inaugurato con tanto di storytelling “a portata di bambino” – attraverso le vicende di “Ernesto, il viaggiatore smemorato” – che, grazie ad un’opera di riqualificazione architettonica, ha portato Ancona ed i suoi ospiti a rivedere il suo Porto, SeePort.

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