Second Life, tra arte, bellezza e sostenibilità ambientale

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La mostra “Second life: tutto torna”, a Firenze, nel Foyer Teatro del Maggio, dal 23 dicembre 2021 al 23 gennaio 2022

È stata inaugurata a Firenze, nel Foyer del Teatro del Maggio, la mostra “Second life: tutto torna”, che presenta le opere vincitrici del concorso lanciato nei mesi scorsi da Alia Servizi Ambientali, curato da Marco Meneguzzo, dedicato, come recita il sottotitolo, ad “Arte, bellezza e sostenibilità ambientale”.

Alla call, rivolta a giovani artiste e artisti, sotto i 29 anni, sono circa cento coloro che si sono misurati sul tema del riuso, del riciclo e della sostenibilità, tra i più dibattuti del nostro tempo, utilizzando qualsiasi strumento espressivo, dalla pittura al video, dalla scultura all’installazione, al ricamo, impegnando elementi tra i più disparati quali, ad esempio, tessuti, vetro, cemento, sapone di marsiglia, piante. I partecipanti, provenienti da tutte le parti d’Italia, per la stragrande maggioranza sono esordienti, studenti o appena diplomati delle Accademie e delle scuole d’arte, con un’età media compresa tra i 24 e i 26 anni.

I primi tre vincitori sono: Mariarita Ferronetti, giovanissima, classe 2000, con l’opera no one should die for fashion, realizzata con la pratica del ricamo, lancia un grido d’allarme sull’impatto del fast fashion, Miriana Di Martino con un progetto video, Sub Respiro (2020) focalizza l’attenzione sull’impatto degli imballaggi nell’ambiente, Alice Bertolasi con un’installazione dal titolo Tensioni attive realizzata attraverso reazioni chimiche.

Le tre menzioni speciali vanno invece a G. RIOT (un gruppo di giovani artiste: Rellini, Fontani, Socci, Pedrone) con il progetto Global Warming, realizzato usando tecniche pittoriche 3D e incisioni su calce minerale con stilo metallico in acciaio-titanio, pitture ad olio e spray su compensato a fondo calce; Noemi Ferrari, che ha presentato l’opera Abbandonatamente, realizzata con stampa a secco su carta cotone Hahnemühle e pastelli e Ilaria Feoli con la coppia di immagini fotografiche Avrei voluto saper cucir, tu sai farlo?

La sensazione più sorprendente che emerge nei lavori arrivati è un’aria di immediatezza, di freschezza nell’attitudine che questi giovani hanno mostrato nei confronti del tema del concorso.

Il Teatro del Maggio Fiorentino, dove la mostra sarà visitabile fino al 23 gennaio 2022, è solo la prima tappa di questo progetto itinerante; presso il teatro sarà visitabile negli orari di apertura del teatro, a partire da un’ora prima dell’inizio di ogni spettacolo. Per informazioni e dettagli https://www.secondlifecontest.it/. Second Life si sposterà successivamente a Prato, presso Officina Giovani, dall’8 al 27 febbraio 2022, tornerà poi brevemente a Firenze, alla Fortezza da Basso, all’interno della Fiera Didacta, dal 10 al 12 marzo, e infine sarà nel Palazzo Comunale di Pistoia dal primo al 30 aprile 2022. Successivamente la mostra verrà portata in giro nei territori serviti da Alia, per concludere il tour – a fine settembre 2022 – a Firenze, nel cortile di Michelozzo a Palazzo Vecchio. Le opere finaliste troveranno spazio, oltre che nelle esposizioni, nel catalogo ufficiale, nella vetrina online e in tutti gli altri canali di promozione e comunicazione di Alia.

Oltre alle tre vincitrici, gli artisti selezionati sono: Alessandro Armetta, Susanna Bagdzinska Mierzejewska, Dalila Boualoua, Laura Cescon, Gaia D’inzeo, Andrea Di Giovenale, Ilaria Feoli, Noemi Ferrari, Lisa Fornaroli, G. Riot (Gruppo: Rellini, Fontani, Socci, Pedrone), Andrea Gianfanti, Greta Gibilisco, Ambra Grassi (Ember), Giulio Locatelli, Natalia March, Linda Mauri, Matteo Moni, Elisa Pietracito, Roksolana Rogovska, Giacomo Sala, Sara Santarelli, Matilda Stefanini, Lorenzo Temussi, Alice Terragni, Domenico Vandai , Matilda Vit, Zhang Yu.

Durante il periodo di gennaio 2022, presso la sede del Teatro del Maggio Fiorentino, saranno organizzati dei laboratori didattici per le scuole per sensibilizzare i ragazzi sull’importanza dei nostri gesti quotidiani per il rispetto dell’ambiente e per dare una seconda vita alla materia.

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