Seam4Us per le stazioni metropolitane

Si chiama Seam4Us e sta per Sustainable Energy Management for Underground Stations. In buona sostanza, punta a ridurre del 5-10% i consumi energetici annuali dei sistemi ausiliari delle stazioni, come impianti di ventilazione, illuminazione e trasporti interni ausiliari. La stazione pilota che si farà oggetto del progetto di studio è quella del Paseo de Gracia della metropolitana di Barcellona, centro nevralgico del modernismo catalano, tanto per intendersi quella delle spettacolari creazioni architettoniche di Antonio Gaudì, Casa Milà (La Pedrera) e Casa Batllò. Il progetto avrà una durata di 36 mesi ed è stato avviato da Cofely Italia Spa (Gruppo Gdf Suez), in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche (referente il professor Alberto Giretti del Dipartimento di Ingegneria Civile Edile Architettura) e altri 7 partners europei, tra cui l’Università spagnola di Catalunya e quella tedesca di Kassel, nonché la società metropolitana di Barcellona, in primo piano coinvolta dal progetto.

Il finanziamento proviene invece dalla Commissione Europea nell’ambito del VII Programma Quadro 2011 per l’“Ict Energy Efficient Technology”, con un contributo europeo di 2,8 milioni di euro per un costo di 4,1 milioni di euro totali. Il progetto è appena passato alla sua fase operativa con l’installazione delle apparecchiature che consentiranno una diagnosi energetica della stazione metropolitana di Paseo de Gracia, prendendo in esame – per la prima volta a livello internazionale – tutte le caratteristiche interne ed esterne dell’edificio che possono incidere sui consumi energetici, prescindendo dai consumi dei treni che rappresentano il 70% dei consumi totali.

I sistemi di trasporto metropolitano – spiegano i promotori del progetto – sono grandi consumatori di energia (all’incirca 63,1 milioni di kWh/anno). L’obiettivo di Seam4Us è quello di sviluppare tecnologie avanzate per il controllo ottimale e scalabile delle stazioni metropolitane, producendo un risparmio del 5%, appunto dal lato della non-trazione, ossia l’equivalente dell’elettricità consumata da oltre 700 famiglie. I principali risultati si stima potranno essere, da un lato la creazione di sistemi per ottimizzare la gestione integrata dell’energia e dall’altro lo sviluppo di un sistema di supporto decisionale per guidare gli investimenti a medio termine, integrando contatori supplementari di energia e reti di sensori con i sistemi già esistenti (ad esempio per fornire le informazioni ai passeggeri). Per la ventilazione, ad esempio, si pensa ad un sistema automatico remoto, regolato con delle schede presettate in base alle stagioni e agli orari. Mentre per l’illuminazione la via ipotizzata è quella dei sensori che rilevano la presenza dei passeggeri e attivano le luci.

 

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