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Se il sindaco pensa all’ambiente

Presente, su tutti i fronti. E non potrebbe essere altrimenti. Impossibile dimenticare il tema dell’ambiente nei programmi elettorali, come dimostrano i candidati alla poltrona di sindaco, arrivati al ballottaggio nelle principali città italiane. In attesa del voto di domenica 19 giugno, ecco una rapida analisi della tematica ambientale com’è stata trattata nei programmi di chi si sta giocando il posto da sindaco a Milano, Roma, Napoli, Torino e Bologna.

Virginia Raggi (M5S) e Roberto Giachetti (PD) si giocano la poltrona a sindaco di Roma il 19 giugno

Virginia Raggi (M5S) e Roberto Giachetti (PD) si giocano la poltrona a sindaco di Roma il 19 giugno

MILANO –Milano deve tornare a essere la città delle opportunità”, scrive nella premessa al suo programma Stefano Parisi, candidato per il centrodestra nel capoluogo lombardo. Nella sezione ‘Milano più verde’ annuncia già le prime delibere in cantiere, tra cui la creazione del parco orbitale, “un’orbita grande 30 volte il parco Sempione e costituita da aree agricole, prati, giardini, parchi, orti e cascine che appare come un susseguirsi talora frammentato di aree verdi rese percorribili da collegamenti ciclabili e pedonali”. E si punta anche alla promozione alla decorazione di balconi e finestre, organizzando premi e benemerenze per gli abitanti e i quartieri più ‘verdi’.

Ogni giorno, un’idea”.  È questo uno degli slogan del suo rivale, Giuseppe Sala, che pensa al verde, ma non solo. Nel suo programma, infatti, si concentra anche su ‘Milano città blu’, a “tutela della falda e del reticolo idrico superficiale, della qualità del paesaggio urbano e per la valorizzazione energetica della rete idrica e dello sfruttamento geotermico, fino a ragionare sulla mobilità lenta, sostenibile e navigabile, a partire dai Navigli attuali”. Nell’area green, però, Sala non dimentica di dedicare spazio alla Milano capitale della mobilità sostenibile, puntando anche sull’efficienza energetica degli edifici.

ROMA – Al suo progetto ha dato un nome: “Roma Capitale Naturale”. Il candidato sindaco del Pd nella città eterna, Roberto Giachetti, ha scelto le sue priorità sul tema dell’ambiente, che fanno rima – nella sua idea – con un sistema di vantaggi e semplificazioni per la riqualificazione energetica. In cantiere  Tele-riscaldamento, tele-raffreddamento e micro-generazione e tra gli obiettivi strategici quello di “trasformare Roma in una grande capitale dell’energia solare, con un insieme di misure ispirate a best practices internazionali”.

Negli “11 passi per portare a Roma”, la candidata del Movimento 5 stelle, Virginia Raggi, ha inserito anche l’ambiente, oltre a un’area dedicata esclusivamente ai rifiuti. Le sue tre priorità sono la “creazione di una cabina di Regia Comunale per una gestione efficiente delle problematiche legate al dissesto idrogeologico”, la “progressiva bonifica dell’amianto presente nelle strutture comunali” e “maggior attenzione allo spreco energetico degli edifici pubblici comunali”.

NAPOLI – Primo cittadino in carica, Luigi de Magistris punta al bis a Napoli. E intende “rafforzare la raccolta differenziata, puntando ad estendere a tutta la città la raccolta porta a porta. Rafforzeremo anche l’ispezione ambientale”. Rivendica i suoi atti: “L’amministrazione de Magistris si è battuta con forza contro gli inceneritori, nonostante la volontà di altri di costruirli. Oggi, la nostra posizione si è rivelata vincente e pertanto è nostra intenzione  richiamare gli enti preposti a svolgere le dovute bonifiche e realizzare i digestori anaerobici”. Infine, ricollegandosi al “chi inquina paga” (vedi Bagnoli), punta “ad affermare il concetto di ‘pay as you throw’, per costruire un sistema ambientale premiale, che faccia pagare di meno a chi ricicla di più”.

Da sfidante del primo cittadino in carica, Gianni Lettieri contesta una determinata visione su mobilità e inquinamento. “Non servono i blocchi spot del traffico – evidenzia -, se non a penalizzare gli automobilisti e a paralizzare la città”. Rivolge poi il pensiero rivolto all’immediata “elettrificazione del porto e il rinnovo del parco dei mezzi pubblici”. Sul problema dei rifiuti, Lettieri propone la “raccolta differenziata porta a porta, l’eliminazione dei cassonetti” e promette “la realizzazione di tre impianti di compostaggio in tre anni”.

TORINO – La candidata del Movimento 5 stelle ha dedicato la quarta tappa di presentazione del programma (corredato da video) all’ambiente.
 Le proposte di Chiara Appendino si articolano su tre grandi ambiti: rifiuti, tutela e sviluppo del verde, inquinamento e bonifiche, formazione ed informazione.
 “La grande sfida culturale – sottolinea – è trovare un equilibrio tra il nostro stile di vita e l’impatto che questo ha sull’ambiente. L’ambiente e il clima sono beni comuni e ognuno di noi deve contribuire a preservarli per le generazioni future”.

Nel quarto punto del programma, Piero Fassino propone la sua Torino “In ordine e pulita”. Il programma del sindaco che vuole la riconferma prevede “10 milioni all’anno per la manutenzione straordinaria della città”, “ripulitura dei muri da graffiti e atti vandalici su edifici pubblici e sgravi fiscali per gli interventi sugli edifici privati”, “copertura al 100% della nuova illuminazione a led” e “volontari civici nei parchi, davanti alle scuole e in luoghi di interesse pubblico”.

I due candidati a sindaco per Bologna: Lucia Borgonzoni e Virginio Merola (uscente)

I due candidati a sindaco per Bologna: Lucia Borgonzoni e Virginio Merola (uscente)

BOLOGNA –  Sono il Sindaco di Bologna e mi ricandido per vincere tutte le sfide”. Così scrive Virginio Merola, inserendo nella sua lotta anche l’ambiente. “Il Comune si è dotato già nel 2000 di uno strumento volontario come il ‘bilancio ambientale’ che in questi ultimi 5 anni di mandato è stato arricchito ed affinato per consentire il monitoraggio e la valutazione di tutte le politiche ambientali dell’Amministrazione. Ora il Bilancio ambientale deve ora fare un salto di qualità, passando a strumento attraverso il quale coordinare investimenti e spesa corrente con riferimento alle politiche ambientali considerate: qualità dell’acqua e dell’aria, energia, rifiuti, mitigazione rumore, rafforzamento del verde, rimozione amianto, bonifica siti inquinati”.

A contrastare la sua ascesa è la leghista Lucia Borgonzoni, che ha le idee chiare: “ Bandire dal territorio di Bologna le centrali termiche a gasolio ancora in funzione eliminando entro cinque anni tutte le caldaie a gasolio, in tal modo  si avrà un beneficio della  qualità dell’aria e della salute. Obbligo di installazione di valvole termostatiche all’interno degli edifici pubblici e programma di  rimozione del cemento amianto dalle strutture pubbliche e privati prevedendo anche contributi”. Infine, la “valorizzazione delle energie alternative nell’edilizia residenziale pubblica”.

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