Scuole pugliesi, la sostenibilità è un miraggio

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I dati dell’indagine di Legambiente sulla qualità dell’edilizia scolastica e dei servizi. Quasi la metà delle strutture richiede interventi urgenti di manutenzione,  solo 4 scuole su 10 hanno il certificato di agibilità 

 

Edifici scolastici vecchi e per nulla sostenibili, indietro anche sul piano dell’efficientamento energetico e dei servizi. E cresce ancora di più il divario tra le scuole del Centro Nord e quelle del sud e delle Isole. È questa la fotografia scattata dalla 22^ edizione del report di Legambiente Ecosistema Scuola, il documento che fa il punto sullo stato di salute di 5.616 edifici scolastici di 94 capoluoghi di provincia – tra scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado – frequentati da una popolazione di oltre un milione di studenti. 

Non solo scuole

I dati relativi ai 252 edifici scolastici pugliesi, cui accedono 82.880 studenti, sono stati presentati il 13 febbraio a Bari da Legambiente Puglia insieme all’associazione studentesca universitaria Link Bari che, attraverso la campagna UniversiBlitz, hanno monitorato il livello di sostenibilità delle sedi universitarie baresi.

La presentazione dei report si colloca all’interno del tour nazionale della Clean Cities Campaign, organizzato da Legambiente – di cui Bari è la quinta di 17 tappe – per presentare i dati sull’inquinamento atmosferico e le performance locali sui principali indicatori di mobilità urbana, e promuovere politiche verso gli impegni di riduzione delle emissioni fissati per il 2030. Quest’anno la tappa di Bari, promossa da Legambiente Puglia e Legambiente Eudaimonia Bari vede anche la co-organizzazione e collaborazione di Cgil Puglia, Fillea CGIL Bari, Unione degli Studenti Puglia, Link Bari, Rete della Conoscenza Puglia.

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In contemporanea, presso l’IISS Bianchi-Dottula con le classi 3^AU, 3^BU e 3^AL si è svolta la presentazione del progetto MOB della fondazione Unipolis di cui Legambiente è partner. L’iniziativa nazionale ha come obiettivo l’engagement e la sensibilizzazione delle nuove generazioni sul tema della mobilità sostenibile, con particolare riferimento alla propria città. 

Il Politecnico di Bari riceve l’ok per la sostenibilita’ dai suoi studenti

Da Bari è partito anche il primo rapporto UniversiBlitz, la prima campagna di monitoraggio della sostenibilità nelle università, promossa da Legambiente Eudaimonia Bari in collaborazione con Link Bari, che ha illustrato lo stato degli edifici del Politecnico di Bari e dell’Università degli Studi Di Bari “A. Moro” (Ateneo, Campus, Facoltà di Economia, Policlinico) attraverso rilievi di volontari e studenti, dati aerei e satellitari, somministrazione di questionari agli uffici amministrativi. L’indagine ha previsto cinque macro-aree d’intervento: Verde, Energia, Rifiuti, Acqua e Trasporti. In questa prima edizione è il Politecnico di Bari ad ottenere più Punti Sostenibilità con 30 su 50 punti, mentre l’Università degli Studi di Bari accumula 23 su 50 punti

Il Comune di Bari si sta muovendo in questa direzione con forti interventi per quanto riguarda gli spazi verdi e mobilità –ha dichiarato Roberto Antonacci, presidente di Legambiente Eudaimonia Bari Ma sarà necessario più coraggio da parte dell’Amministrazione comunale soprattutto nell’ampliare nella città le vie pedonali per trasformarle in vie alberate in modo da sostituire i veicoli con gli alberi”. 

Puglia, scuole fragili con manutenzione così così

Per Ecosistema Scuola 2022 (dati 2021) su un campione di 5.616 edifici in 94 comuni capoluogo di provincia, la Puglia ha risposto con Bari, Brindisi, Lecce e Taranto, con un totale di 252 edifici scolastici e una popolazione scolastica di 82.880. Non pervenuti i dati di Foggia e Barletta-Andria-Trani. 

In Puglia emerge come, anche quest’anno, nessun edificio sia stato costruito secondo criteri di bioedilizia. Ben sull’86,5% degli edifici in esame non è stata ancora effettuata la verifica di vulnerabilità sismica. Sulla linea delle certificazioni e accessibilità sul 50,0% viene dichiarato il collaudo statico, il 42,5% ha il certificato di agibilità e il 75,4% ha il certificato di prevenzione incendi. Ben il 92,1%, invece, degli edifici sono dotati di accorgimenti per superamento barriere architettoniche. 

Sulla manutenzione degli edifici scolastici, il 45,5% di strutture richiede interventi urgenti di manutenzione e il 66,7% degli edifici hanno goduto di manutenzione straordinaria negli ultimi 5 anni. Sul versante della spesa di manutenzione straordinaria i comuni pugliesi stanziano e spendono in media per singolo edificio € 22.421. Nella spesa di manutenzione ordinaria, invece, si è stanziato e speso € 14.085. Un dato interessante emerge per gli edifici in cui sono state effettuate indagini diagnostiche dei solai negli ultimi 5 anni che è del 27,0%, mentre solo nel 15,1% dei solai sono stati effettuati interventi di messa in sicurezza.

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Un tema importante del Rapporto Ecosistema scuola riguarda la sicurezza nelle aree antistanti gli edifici scolastici (foto wileydoc da Pixabay)

“Quest’anno con la tappa della campagna di Clean Cities abbiamo anche voluto porre l’attenzione sulle scuole e università per fotografare lo stato di salute delle stesse – ha dichiarato Ruggero Ronzulli, presidente di Legambiente Puglia, in quanto gli spostamenti degli studenti incidono anche sulla qualità dell’ambiente nelle città. Scuole sempre più attrezzate e con servizi volti a favore della mobilità sostenibile possono essere da grande stimolo per le città per essere sempre più sostenibili. Sarà fondamentale pensare alla riqualificazione delle nostre scuole come a un cantiere di rigenerazione urbana, sociale e educativa, condividendo il tutto con la comunità locale, attraverso la coprogettazione sia nei servizi che nella riqualificazione e costruzione di nuove scuole”.

Bene (quasi) l’efficientamento energetico

Un aspetto molto importante e che va sicuramente sottolineato riguarda i fondi che i comuni dichiarano di aver ricevuto dal livello nazionale e regionale. Il 18,3% degli edifici hanno beneficiato di fondi nazionali per l’edilizia scolastica per una media di € 15.695. Mentre solo l’1,6% sono gli edifici che hanno beneficiato di fondi regionali per l’edilizia scolastica per una media di € 690.957.

Sul dato che riguarda l’efficientamento energetico e le energie rinnovabili il rapporto mostra come da un lato il 75,0% delle amministrazioni hanno realizzato interventi di efficientamento energetico negli ultimi 5 anni, ma ben il 79,6% degli edifici conta una classe energetica G. Il 66,7% delle amministrazioni dichiarano di essere interessate allo sviluppo di comunità energetiche nelle scuole.

Un dato positivo viene dalle strutture per lo sport: infatti ben il 54,8 % degli edifici ha impianti per lo sport, il 47,6 % degli stessi è aperto anche in orario extrascolastico. Ma il 25,5% degli impianti per lo sport necessitano di interventi di riqualificazione urgenti.

Che succede davanti alle scuole?

Un focus particolare del rapporto è dedicato anche ai servizi a disposizione delle istituzioni scolastiche, delle famiglie e pratiche ecocompatibili. da questi dati emerge come solo il 4,8% ha edifici scolastici con piste ciclabili nell’area antistante e come nessuno degli edifici usufruisce di servizio di pedibus o percorsi sicuri casa-scuola. Un tema importante riguarda proprio la sicurezza nelle aree antistanti gli edifici scolastici: l’88,5% degli edifici scolastici con attraversamenti pedonali; 1,6% degli edifici con semafori pedonali; 7,1% edifici con la presenza di nonni vigili; 1,5% Edifici in ZTL; 16,4% Edifici posti in Zone 30; 2,2% Edifici in strade scolastiche.

Molto interessanti sono i dati riferiti alle mense scolastiche ed in particolare alla somministrazione di pasti biologici e all’attenzione ai prodotti IGP, DOP, ecc. con l’97%.  che dichiarano di somministrare pasti BIO. Ben il 100% dichiara inoltre di prevedere menù alternativi per motivazioni culturali e religiose.  Molti comuni, ben il 50%, dichiarano anche che prevedono il recupero del cibo non somministrato a favore di organizzazioni no profit.

Sul fronte dei controlli connessi al rischio ambientale indoor e outdoor, nel 2021 il 100% dei comuni pugliesi dichiara di aver svolto monitoraggi sulla presenza di amianto nelle scuole. Il 100% ha effettuato anche il monitoraggio e bonifica del radon.

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