Home Ambienti Scuole, biomassa per riscaldamento sostenibile

Scuole, biomassa per riscaldamento sostenibile

1219
1
SHARE
impianto riscaldamento biomassa

Istituto Comprensivo di Bene Vagienna (Cn): energia sostenibile ed economica con impianto a biomassa realizzato da KWB

Ecologicamente sostenibile ed economicamente competitivo: queste le caratteristiche del nuovo impianto di riscaldamento a biomassa installato presso l’istituto comprensivo di Bene Vagienna, in provincia di Cuneo. Per riscaldare i circa 2.500 m² di superficie del polo scolastico e dell’adiacente palestra comunale, il comune piemontese ha optato per un impianto alimentato a biomassa. La soluzione impiantistica prescelta e stata quella a biomassa legnosa fornita da KWB Italia un’azienda leader nel settore delle caldaie di biomassa, per un totale di 360 kW di potenza.

caldaia boimassa
Una delle caldaie KWB Multifire MF2 installate presso l’istituto comprensivo di Bene Vagienna (CN) (Foto: KWB Italia)

Operativo dal 2015, l’impianto serve le due scuole facenti parte dell’Istituto Comprensivo Augusta Bagiennorum (la scuola elementare già esistente e la scuola media di recente costruzione), ma anche la nuovissima palestra comunale al servizio del polo scolastico, offrendo calore e la necessaria acqua calda sanitaria.

«Le diverse esigenze termiche degli edifici scolastici e della nuova palestra comunale hanno spinto l’amministrazione comunale di Bene Vagienna a selezionare un impianto la cui modularità permettesse di produrre calore in base alle richieste effettive, con un notevole guadagno in risparmio, unito ad una diminuzione degli sprechi e delle emissioni di CO, ha sottolineato Andrea Toselli, amministratore delegato di KWB Italia.

La necessità di riscaldare una superficie vasta e una struttura altamente energivora ha portato la committenza a scegliere un combustibile, cioè la biomassa legnosa, il cui costo permettesse di contenere il più possibile le bollette del riscaldamento. Il cippato di legno, grazie alla sua economicità e reperibilità locale, si è rivelato la soluzione ottimale.

L’impianto: tre caldaie a biomassa legnosa

E’ stato scelto di installare 3 caldaie ciascuna da 120 kW di potenza. Inoltre è stata prevista la predisposizione all’allaccio di una quarta caldaia che alimenterà, nell’ambito di un progetto futuro, la rete di teleriscaldamento di un condominio adiacente alla scuola.

Il deposito del cippato, come anche il locale caldaie, è interrato e ha una capienza totale di circa 120 m3. Ciascuna porzione del deposito è dotata di un braccio di alimentazione che rifornisce i generatori di biocombustibile legnoso. Il deposito è stato realizzato tenendo conto dell’opzione di riempimento di una porzione con il cippato ed un’altra con il pellet, qualora la soluzione si rivelasse più conveniente a livello economico, dato che il modello in uso è stato ideato per funzionare con entrambi i tipi di combustibile.

Le caldaie risultano indipendenti sotto il profilo dell’alimentazione e, trattandosi di cippato (ovvero materiale eterogeneo), in caso di inceppamento o arresto di uno dei sistemi di alimentazione, una parte dell’impianto risulterebbe ancora completamente funzionante. La realizzazione dell’impianto con generatori in cascata, infine, permette lo stop di una o più caldaie per l’ordinaria manutenzione senza dover compromettere la produzione di calore.

Inoltre, l’intero sistema di riscaldamento è dotato di sistema di telecontrollo remoto per l’analisi di funzionamento, segnalazione anomalie, modifiche parametri di funzionamento, rilevamento della quantità di calore prodotto da ogni singolo generatore e della quantità di calore consumata dalle utenze.

(nella foto di copertina: Una fase del processo di installazione della centrale termica presso l’istituto comprensivo di Bene Vagienna (CN) (Foto: KWB Italia)

Print Friendly, PDF & Email