Scuola, la sostenibilità si impara già tra i banchi

An aerial view of a multi ethnic group of children learn about going green and color in environmentally friendly concepts surrounding a drawing of Earth.

Dagli zaini al materiale scolastico passando per un progetto didattico a cura di WWF Italia: la sostenibilità si insegna dentro e fuori le aule scolastiche

Il ritorno tra i banchi dei nostri bambini e ragazzi è iniziato già da qualche settimana. Tra distanziamento, green pass e mascherine. Con la speranza che la didattica digitale integrata resti un ricordo. E poiché la scuola è una delle prime agenzie educative, abbiamo pensato di mettere insieme alcuni consigli di esperti su quali penne, colori e zaini utilizzare. Tutto all’insegna del green e della sostenibilità ambientale. 

Accessori sostenibili all’insegna del green 

Lo zaino è tra gli oggetti indispensabili per andare a scuola. Periodicamente si torna a parlare dell’ergonomicità e del fatto che per un bambino sia importante non indossare troppo pesante per prevenire eventuali mal di schiena.

Per questo proponiamo di andare a scuola con una veste nuova. Il finlandese Tree-Kånken oltre ad essere pratico e comodo, è anche un omaggio al primo modello Kånken del 1978, identico nella struttura. Tree-Kånken è infatti realizzato con un tessuto patinato in alternativa ai materiali di origine fossile: il Pine Weave. Quest’ultimo è invece costituito da filamenti di fibre, ottimizzato per essere estremamente resistente e funzionale. 

Secondo Johanna Mollberg, Product Developer, impegnarsi a trovare materiali che non utilizzino risorse limitate di origine fossile è di vitale importanza: “Cerchiamo sempre di migliorare, ma dobbiamo evitare la situazione paradossale in cui i nostri progressi in un settore possano creare problemi in un altro settore, come nel caso dei materiali di origine organica nei confronti della biodiversità”. 

Il tessuto principale e la fodera di TreeKånken sono realizzati con il nuovo Pine Weave di Fjällräven. Si tratta di un tessuto a base di cellulosa. “I trucioli di legno vengono fatti bollire fino a trasformarsi in una massa di cellulosa. La massa viene poi sottoposta al processo di produzione del lyocell, una tecnica che serve a dissolvere la cellulosa. La polpa di cellulosa così disciolta viene poi introdotta nei macchinari di filatura. Al termine di tutto questo, viene lavata, asciugata e trasformata in filato. Il filato viene in seguito tessuto a tela e rivestito con una miscela di pu e cera per prolungarne la durata e renderlo più resistente dei tessuti lyocell attualmente disponibili sul mercato”. La materia prima legnosa utilizzata da Fjällräven proviene da boschi coltivati e certificati nord della Svezia, e mai da foreste vergini. 

La sostenibilità e il rispetto per l’ambiente cominciano dal portapenne

Carioca ha ideato la nuova linea Eco Family realizzata in EcoAllene®, un materiale ottenuto dal riciclaggio dei contenitori in poliaccoppiati usati per alimenti come i succhi di frutta e il latte. Un materiale che fino a ieri era smaltito in discarica o incenerito, trova ora una soluzione di sostenibilità.

Fanno parte della gamma Eco Family  i pennarelli a punta grossa JUMBO (6mm) dedicati ai più piccoli e a punta fine JOY (2.8 mm) per i più grandi, dai colori, brillanti, superlavabili, dermatologicamente testati e gluten-free. Ci sono anche gli evidenziatori e i Carioca Memolight Eco Family, dalla classica forma appiattita antirotolamento, facili e comodi da impugnare e utilizzare. Nel portapenne non può mancare la colla. Carioca ha pensato anche qui a una soluzione sostenibile. Si chiama colla Glue Stick Carioca Eco Family ed è realizzata al 100% con plastica riciclata.

Tra le novità, ci sono gli astucci Rpet Eco Family, accessorio perfetto per tutti gli studenti delle scuole medie e superiori. Ricavate dal riciclo di bottiglie di plastica, contribuiscono a ridurre l’inquinamento dando vita a un materiale resistente e gradevole al tatto. Le confezioni della linea  Eco Family sono tutte in cartone riciclato.

Pennarelli scaricati, è tempo di buttarli via? 

Di solito quando a scuola un pennarello non funziona più, lo buttiamo via. Non tutti sanno però che i pennarelli esausti si possono riciclare. Ce lo ricorda il progetto “Second Life”: non ti butto ti “riuso” firmato FILA. Il “riuso” diventa così un’azione responsabile nei confronti dell’ambiente nel segno della creatività. 

FILA, infatti, con il suo brand GIOTTO ha deciso di promuovere nelle scuole di ogni ordine e grado la cultura del riutilizzo e del recupero dei materiali scolastici. Tutto pubblicato su Diario creativo. Inoltre, FILA ha lanciato un contest per tutta la durata dell’anno scolastico: i lavori realizzati dai ragazzi potranno essere fotografati e caricati direttamente su blogzine dando vita a una vera e propria galleria d’arte accessibile a tutti. 

I primi suggerimenti per la creazione delle opere sono quelli messi a punto da Mook, due professionisti che da più di 15 anni producono pezzi unici di eco-design dalla raccolta e dall’assemblaggio di materiale “scaricato dal tempo”.

“Mi curo di te”, il progetto di Regina e WWf Italia

È tornato il progetto didattico “Mi curo di te”, promosso da Regina (Gruppo Sofidel) e WWF Italia. ’edizione 2021/2022 mira ad approfondire il tema del clima e del cambiamento climatico nell’ambito dell’Agenda ONU 2030. 

L’iniziativa è un percorso per imparare ed è anche – e soprattutto – uno stimolo per le nuove generazioni, un invito a riflettere e a esprimersi sul tema della salvaguardia del Pianeta. Il progetto infatti si concluderà con un contest finale in cui verranno premiate i ragazzi delle scuole i cui elaborati riceveranno punteggi più alti-. Per maggiori informazioni, consigliamo di visitare il sito ufficiale. 

Il tema proposto nell’edizione di quest’anno affronta la complessa meraviglia del clima, si sviluppa creando consapevolezza sul cambiamento climatico e i suoi effetti sulla Terra, approfondisce lo studio dei ghiacciai, il loro scioglimento, il ruolo dei gas serra e gli impatti dell’uomo sull’ambiente. 

 

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