Scarico abusivo a mare: maxi sanzione fino a 60mila euro

La scoperta della Guardia Costiera in località Capitolo di Monopoli. Una mareggiata ha portato via il cemento armato che nascondeva il tubo di scarico

 

È servita una mareggiata per portare alla scoperta l’ennesimo abuso ambientale ai danni delle nostre tanto amate coste e del nostro tanto ricercato mare.

La Puglia non può oggi permettersi errori o illeciti di questo tipo. Da un po’ di tempo sta investendo ingenti risorse nel turismo, puntando sulla qualità delle attività ricettive, dei servizi e dell’ambiente, sviluppando anche nuove forme di turismo come quello enogastronomico, già ampiamente riconosciuto e apprezzato, o come quello sostenibile, sul quale la Puglia si sta adeguando in fretta, cercando di tutelare quanto più possibile ciò che ha.

Questa nuova proposta sta rapidamente prendendo piede, grazie ai finanziamenti europei e al PNRR, che stanno permettendo a tutti di investire sull’ambiente, riforestando luoghi devastati e piantando alberi nelle città per creare boschi urbani.

Di fronte a questa nuova realtà e coscienza quasi collettiva, ormai risulta anacronistico “abusare” dell’ambiente, violentarlo e danneggiarlo solo per puro egoismo. Ma purtroppo questo passo evolutivo non si è del tutto concluso in molte zone della Puglia, e non solo.

Questa volta è toccato a Monopoli. La città turistica, negli ultimi anni, per eccellenza, tanto ricercata e declamata per il suo mare e i suoi servizi, ma qui evidentemente si continua a deteriorare e ad “approfittare” dell’ambiente, tra errori presenti, passati e futuri.

Nel corso di un normale pattugliamento del litorale, i militari della Guardia Costiera di Monopoli hanno individuato uno scarico abusivo che confluiva direttamente sulla spiaggia. Il tubo, di colore arancio, fuoriusciva da una villa nella nota località balneare il Capitolo di Monopoli, scaricando direttamente tutto sull’arenile e a mare.

Gli immediati accertamenti hanno permesso di individuare subito i proprietari dell’abitazione, utilizzata per la villeggiatura, che avevano occultato lo scarico abusivo sotto le scale che, dal giardino della propria abitazione, consentiva loro l’accesso diretto sulla spiaggia del Capitolo.

Le mareggiate degli ultimi giorni hanno fatto crollare la struttura in cemento armato portando alla scoperta lo scarico abusivo.

I proprietari sono stati puniti ai sensi dell’articolo n. 133 comma 2 del Testo Unico Ambientale con una sanzione amministrativa fino a 60mila euro.

Salviamo Capitolo!!!

Per anni la contrada Capitolo è stata il centro della stagione estiva di Monopoli e dintorni, ma da quando la movida si è spostata nel centro storico della città, trasformandolo di fatto in un pub a cielo aperto, la località ha perso l’antico smalto, rimanendo però il luogo preferito di stranieri, forestieri e di alcuni ormai pochi monopolitani “eletti”, che scelgono questo luogo per trascorrere la stagione estiva nelle ville costruite a ridosso del mare e nei locali sulla spiaggia.

Da qualche anno poi, le spiagge del Capitolo, che ormai hanno solo un vago ricordo delle antiche e prospere dune costiere, sono diventate mete privilegiate per la nidificazione del fratino e delle tartarughe caretta caretta. La loro presenza certifica la qualità dei luoghi. Così come i fondali che meriterebbero studi approfonditi per studiare le conformazioni rocciose e coralligene presenti a pochi metri di profondità. Questi sono tutti elementi che oggi richiamano gente.

Insomma, questi motivi sono decisamente validi per tutelare la costa e ripristinare l’ecosistema. Denunciare quindi le pratiche e gli abusi illegali è una necessità e un obbligo, per il bene di tutti.

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