In Scandinavia il motore è a idrogeno

Le frontiere della mobilità sostenibile sono in continua espansione: automobili elettriche, mezzi di trasporto alimentati con biodiesel, addirittura aeroplani – di piccola portata – che sfruttano l’energia solare (Ambient&Ambienti ha già raccontato le imprese di Solar Impulse). L’ultima sperimentazione in ordine di tempo viene dalla fredda Norvegia ed ha per protagonista l’idrogeno.

Camion con motore elettrico alimentato a idrogeno
Camion con motore elettrico alimentato a idrogeno

Camion a idrogeno – La sfida consiste nella progettazione e messa in strada di un camion con motore elettrico alimentato ad idrogeno. Anzi, di quattro camion. Addentrandosi nelle caratteristiche tecniche, l’energia chimica viene convertita in quella elettrica per mezzo di celle a combustibile; e il tutto avviene direttamente sul veicolo, preventivamente equipaggiato con pannelli fotovoltaici che sintetizzano il processo di trasformazione energetica. I primi test hanno fornito risposte confortanti, e si punta ad un’autonomia del mezzo di locomozione che copra una distanza di circa 500 km. Almeno in partenza. Da queste sperimentazioni si potrà capire le reali potenzialità del motore a idrogeno, se continuare ad investire sulla sua ricerca e sviluppo.

Schema di una cella a combustibile ad idrogeno
Schema di una cella a combustibile ad idrogeno

Una collaborazione tutta scandinava – L’idea viene lanciata in sinergia da Asko – principale grossista di beni di largo consumo del Paese norvegese – e Scania, azienda svedese produttrice di veicoli industriali: autocarri, trattori stradali, autobus e motori Diesel, entrambe fortemente impegnate ad arrivare ad un impatto climatico zero sull’ambiente. Al progetto ha partecipato lo stesso Stato norvegese, conscio dell’importanza della strada intrapresa e che non fa mistero di voler ampliare gli orizzonti futuri, di supportare sempre maggiori investimenti nella mobilità sostenibile, nel pubblico come nel privato. La soddisfazione del consorzio scandinavo è grande, come testimoniano le dichiarazioni rilasciate dal responsabile per lo sviluppo dei veicoli ibridi di Scania, Nils-Gunnar Vagstedt, il quale per un verso loda le due aziende quali «pionieri in questo campo», per l’altro sottolinea come l’alimentazione dei veicoli ad idrogeno sia il futuro e battere la strada della sostenibilità sia quasi obbligatorio.

Nils-Gunnar Vagstedt
Nils-Gunnar Vagstedt

Sulla stessa lunghezza d’onda vi è in realtà la Scandinavia tutta, tant’è che si vuole arrivare – nel giro di alcuni anni – a bloccare definitivamente la circolazione dei motori a scoppio, e consentire al tempo stesso agli autoveicoli di nuova generazione di poter percorrere distanze sempre più considerevoli grazie alle “strade elettriche”, con molte più stazioni di ricarica per le batterie delle auto e con un’altra interessante idea, sempre di matrice scandinava: linee ad alta tensione – stile tram di alcuni anni fa – che sovrastano alcuni tratti di strada e che siano in grado di alimentare gli autocarri (per ora) e – chissà – tutti i veicoli del futuro.

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