“Sblocca Italia”, la Puglia si oppone alla ricerca di petrolio in mare

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Oggi, mercoledì 17 giugno 2015, a Polignano a Mare (Bari), manifestazione contro le autorizzazioni governative di ricerca di petrolio al largo del mare pugliese. È del 12 giugno scorso l’ultimo dei decreti ministeriali che autorizza la ricerca di petrolio in mare – denominato “d 79 F.R.-EN” – nel Golfo di Taranto. Di seguito pubblichiamo il comunicato diffuso da Coordinamento No Triv – Terra di Bari e Comitato No Petrolio, Sì Energie Rinnovabili – Monopoli.

Apprendiamo dal sito del ministero dell’Ambiente che lo stesso ha espresso parere favorevole alle richieste di prospezione in 2D e in 3D delle società Spectrum Geo e Northern Petroleum.

Questa improvvisa accelerazione dei procedimenti ci appare come la risposta del governo Renzi al consolidarsi, su tutto il fronte nazionale, di una ferma opposizione istituzionale e non alle scelte energetiche ed alla volontà politica di “svendere” l’Adriatico alle multinazionali del petrolio.

La manifestazione del 24 Maggio in Abruzzo è stata il campanello d’allarme per l’attuale maggioranza la cui strategia è, evidentemente, finalizzata a dare piena attuazione allo “Sblocca Italia”, delegittimando il testardo lavoro di tutti quelli che si sono attivati per produrre osservazioni, sensibilizzare i territori, organizzato momenti collettivi di piazza, fatto rete.

Aver decretato la compatibilità ambientale delle richieste di prospezione delle due società, significa aver apparecchiato la tavola per l’utilizzo del titolo concessorio unico che permetterà alle stesse di poter passare, direttamente, alla ricerca e alla coltivazione degli idrocarburi in mare.

A questo punto è necessario che le regioni le cui coste sono interessate dalle concessioni date alla Spectrum, cioè, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, quest’ultima interessata anche dalla Northern Petroleum, impugnino gli atti del ministero dell’Ambiente dinanzi al T.A.R. entro 60 gg. o dinanzi al Capo dello Stato entro 120, dando continuità ai pareri negativi espressi negli scorsi anni sia politicamente, con delibere di Giunta e Consiglio regionale, sia sotto l’aspetto amministrativo, ricorrendo, nel caso della Puglia, nel Marzo del 2015, alla Corte Costituzionale verso gli artt. 37 e 38 dello “Sblocca Italia” specifici sul tema della ricerca d’idrocarburi a terra ed a mare.

Sosteniamo, inoltre, la richiesta del Coordinamento Nazionale No-Triv alle Regioni di impugnare, dinanzi al TAR, il decreto del ministero dello Sviluppo Economico del 25 marzo 2015 che dà attuazione allo “Sblocca Italia” e aggiorna il “disciplinare – tipo”, relegando le Regioni a un ruolo del tutto marginale e di promuovere, contestualmente, il conflitto di attribuzione dinanzi alla Corte Costituzionale.

Movimenti, associazioni, comitati e coordinamenti chiedono al Consiglio della Regione Puglia appena eletto e al suo presidente Michele Emiliano di confermare quanto espresso nella recente consultazione elettorale rispetto al tema delle trivellazioni con tutti gli strumenti politici e amministrativi possibili.

Chiediamo che anche comuni, province e aree metropolitane, coinvolte nei procedimenti, esprimano la propria opposizione con i rispettivi Consigli, prendendo una posizione netta verso le scelte energetiche del governo Renzi e lo “Sblocca Italia” di cui, come già detto, queste concessioni sono un primo passo verso l’attuazione. Dimostrino la loro contrarietà, ricorrendo al TAR, assumendosene l’onere economico. Il supporto tecnico e amministrativo degli Enti locali è ancora più importante oggi, in un momento in cui l’attività regionale è rallentata dal processo di insediamento del nuovo Consiglio.

Noi vigileremo affinché ciò si verifichi e proseguiremo nell’operazione di critica delle scelte e sensibilizzazione dei territori su quanto sta avvenendo. È il momento di rimettere al centro l’unità di tutti quelli che si oppongono, da sempre, a questa idea di sviluppo vecchia e senza ritorno, anche scendendo in piazza e manifestando il proprio dissenso verso chi, nella classe politica attuale, “senza se e senza ma” appoggerà le scelte del governo centrale.

Coordinamento No Triv – Terra di Bari

Comitato No Petrolio, Sì Energie Rinnovabili – Monopoli

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