Il decreto Sblocca Italia, voluto dal premier Matteo Renzi, permetterà di sbloccare interventi sul territorio fermi a causa di lungaggini burocratiche. Michele Emiliano, sindaco uscente di Bari, ha segnalato al Governo il caso del Teatro Margherita.
Il Margherita è uno dei teatri storici di Bari, edificato tra il 1912 ed il 1914 nell’ansa del vecchio porto, su pilastri fondati nel mare. Chiuso nel 1980, il teatro è stato riaperto dopo trent’anni, nel 2009, dopo la sua messa in sicurezza dal punto di vista del consolidamento statico, sebbene in attesa di una complessiva ristrutturazione degli spazi interni.
Attualmente, la struttura è di proprietà dello Stato. Per consentire la riapertura, spiega Emiliano nella lettera indirizzata a Renzi, «ho avviato cinque anni fa, mediante la sottoscrizione di un protocollo di intesa, le procedure relative alla acquisizione del bene architettonico mediante un’operazione di permuta, tra Comune di Bari, Agenzia del Demanio e Direzione regionale dei beni culturali. L’intesa prevede la cessione da parte del Comune di immobili che consentirebbero il completamento della Cittadella della Cultura (Biblioteca nazionale e Archivio storico) in cambio della acquisizione del Teatro Margherita e del vecchio edificio del Mercato del pesce.»
Tale iter non si è ancora completato, nonostante tutte le attività propedeutiche siano state ultimate sia da parte comunale sia da parte dell’Agenzia del Demanio.
Conclude Emiliano: «Data l’importanza e la valenza culturale della succitata operazione sarebbe auspicabile la definizione delle procedure di permuta, nonché il finanziamento degli interventi di riqualificazione degli spazi interni per una somma di dieci milioni di euro».


