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“Save Salento”: stop alle rinnovabili

Proliferano le associazioni che nel Salento si oppongono alle installazioni di strutture per la produzione di energie alternative. Lo scorso 24 ottobre si è tenuto il convegno a Melpignano, promosso da Save Salento, dal titolo “Energia a perdere: l’obiettivo perseguito è quello di dire “Basta con la corsa all’oro delle energie rinnovabili incompatibili con l’ambiente, il paesaggio e il patrimonio storico-culturale del Salento”.

Assegnato, nel corso dell’evento, il premio “impegno civico 2010” a Vittorio Sgarbi: il Coordinamento Civico per la Tutela del Territorio e della Salute dei Cittadini, a cui aderiscono 50 tra associazioni e movimenti, ha insignito l’ex sindaco di Salemi del riconoscimento “per l’impegno in Sicilia occidentale contro l’eolico selvaggio e la denuncia che ha portato all’abolizione del cosiddetto eccesso di offerta”.

E sempre Save Salento, attraverso un’interrogazione parlamentare della deputata radicale Elisabetta Zamparutti, ha accusato Legambiente di “speculazione energetica”, per la «gravissima situazione venutasi a creare a Cutrofiano a seguito della presentazione da parte di Legambiente di un progetto cosiddetto sperimentale di impianto fotovoltaico per 26 ettari». Tra le battaglie attualmente in corso da parte dell’associazione: il no alle 49 centrali a biodiesel (biomasse) nel Salento e all’incenerimento di Cdr nella Colacem di Galatina.

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