Sanzioni fino a 93mila euro per chi non paga il contributo Sistri

I soggetti obbligati che omettono l’iscrizione al Sistri, nei termini previsti, sono puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.600 euro a 15.500 euro
I soggetti obbligati che omettono l’iscrizione al Sistri, nei termini previsti, sono puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.600 euro a 15.500 euro

Si torna a parlare ancora del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri) e questa volta lo si fa perchè sono stati pubblicati sul sito ufficiale del sistema gli “Aggiornamenti sezione documenti”. Risulta infatti sia stata rilasciata, in ambiente di pre-esercizio (simulatore), la nuova versone del software dell’applicazione di movimentazione.

La nuova versione delle procedure di interoperabilità tra il Sistri e i sistemi gestionali, questi ultimi chiamati a fornire una serie di servizi applicativi sulla gestione della movimentazione dei rifiuti, disponibile in ambiente di sperimentazione, è stata rilasciata in ambiente di pre-esercizio (simulatore) così come anticipato lo scorso 15 gennaio, in occasione della pubblicazione delle ultime versioni dei documenti di specifica delle interfacce. La nuova versione del software dell’applicazione verrà rilasciata in ambiente di esercizio alla scadenza di due settimane a far data dal 1° febbraio.

E’ stata inoltre pubblicata, nella Sezione interoperabilità, la versione aggiornata dei documenti di specifica delle interfacce di interoperabilità tra i sistemi gestionali ed il Sistri:

SPECIFICA DELLE INTERFACCE (Versione 1.24 del 12.1.2015)

WSDL DEI SERVIZI DI INTEROPERABILITÀ (Versione 1.24 del 12.1.2015)
ed il nuovo documento:

STRUTTURE DATI (Versione 1.0 del 12.01.2015)
Ricordiamo che  dal 1° febbraio 2015 sono applicabili le sanzioni per la mancata iscrizione al sistema e l’omesso pagamento dei contributi Sistri, in base a quanto stabilito dal D. lgs 192/2014 (decreto “Milleproroghe”).

Ai sensi del comma 1 e 2 del D. lgs 152/2006 art. 260-bis “Sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti”, i soggetti obbligati che omettono l’iscrizione al Sistri, nei termini previsti, sono puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.600 euro a 15.500 euro e in caso di rifiuti pericolosi, con una sanzione amministrativa pecuniaria da 15.500 euro 93mila euro; lo stesso dicasi  per i soggetti obbligati che omettono, nei termini previsti, il pagamento del contributo per l’iscrizione al Sistri.

Siamo dunque in presenza di una situazione paradossale in cui il Governo stesso ammette che il sistema è inefficiente posticipando l’entrata in vigore della sua operatività ma chiede in ogni caso il pagamento dei contributi, fissando le ammende per gli inadempienti già dal prossimo febbraio. E le associazioni di trasporto – ma non solo –  sono a chiedere con fermezza al Governo di sospendere la richiesta di versamento dei contributi e delle relative sanzioni sino a quando non si avrà un sistema funzionante, al minor costo possibile per le aziende aderenti.

Insomma, quello che si chiede è un ragionevole blocco totale del sistema attuale dal punto di vista sia operativo sia contributivo e questo al fine di poter ripartire con una nuova struttura che semplifichi veramente, spiega lo stesso sito Sistri,  “le procedure e gli adempimenti riducendo i costi sostenuti dalle imprese e gestendo in modo innovativo ed efficiente un processo complesso e variegato con garanzie di maggiore trasparenza, conoscenza e prevenzione dell’illegalità”.

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