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Sannazzaro de’ Burgondi dice no alla discarica di cemento-amianto

Un esposto è stato depositato questa mattina dal coordinatore dell’Osservatorio Nazionale Amianto del comitato di Sannazzaro de’ Burgondi (PV) Davide Fabretti, assistito dall’avvocato Ezio Bonanni, ai carabinieri della locale stazione. Motivo dell’atto la paventata collocazione di una discarica finalizzata allo smaltimento del cemento-amianto nell’ ambito del territorio politico-amministrativo del comune di Ferrera Borgognone ma, geograficamente, in prossimità del confine con il comune Sannazzaro de’ Burgondi. Il sito sorgerebbe a una distanza inferiore a 2 Km, dichiarati, dal centro abitato di Sannazzaro, nelle immediate vicinanze di insediamenti industriali, tra i quali la raffineria più grande d’Italia della società ENI S.p.A. (nella foto) e di lavorazione e stoccaggio di alimenti (riso, bestiame da carne) dove sono impiegate migliaia di lavoratori. L’impianto causerebbe, inoltre, la perdita perenne di una fertilissima area produttiva di circa 11 ettari, oltre al deturpamento paesaggistico causato da un terrapieno artificiale che si eleva di circa 8 metri dal piano campagna.

Il progetto presentato, inoltre, lamentano gli abitanti dei due centri agricoli della Lomellina, non presta alcuna attenzione riguardo al Piano di Emergenza Esterno della raffineria nonostante la vicinanza. Questo dettaglio induce a pensare, è scritto nella documentazione allegata all’atto, che non è stato considerato alcun evento incidentale (per altro possibile e già contemplato nel Piano di Emergenza Esterno del polo petrolchimico). “Diventa oltremodo paradossale una cosi evidente (e rischiosa) incuranza della presenza dell’impianto di raffinazione di oli e idrocarburi”.  Anche la falda acquifera è in pericolo, scrivono i sindaci dei comuni coinvolti nel progetto e gli esponenti degli enti locali, in rappresentanza della popolazione, hanno messo in guardia gli enti preposti sui concreti rischi per la pubblica incolumità e il pericolo di disastro.

L’ONA rappresentata dal signor Davide Fabretti, responsabile dello Sportello amianto, raccoglie la preoccupazione della città di Sannazzaro, anche in ragione di articoli pubblicati dalla stampa locale, che avendo acquisito dal sindaco le osservazioni e le ragioni tecniche dell’opposizione formulata dal Comune, chiede alla competente Procura di fare le dovute valutazioni del caso, per una migliore tutela della salute pubblica e dell’ambiente.

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