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San Vincenzo al Volturno: SOS neve

Il patrimonio archeologico del Molise si sta sciogliendo come neve al sole. Il riferimento alla neve non è casuale. E’ bastata infatti una nevicata sia pure copiosa per far crollare una parte della tettoia di riparo di San Vincenzo al Volturno. Siamo in Alto Molise, in provincia di Isernia e San Vincenzo al Volturno è un complesso monastico benedettino risalente all’VIII secolo.

San Vincenzo al Volturno: La copertura della tettoia di riparo crollata per la neve

A fondarlo furono tre principi beneventani di origine longobarda. A distruggerlo, a quanto pare, ci stanno pensando seriamente i vari soprintendenti che si sono succeduti in regione nel corso degli anni  grazie a soluzioni che definire creative  è dir poco.  Succede così che alla vera prima nevicata (non esattamente una novità per il Molise), la tettoia di riparo realizzata  in onduline di plastica crolli miseramente in basso lasciando in balìa delle intemperie quello che dovrebbe essere un gioiello archeologico di inestimabile valore. A fare la scoperta è stato Emilio Izzo, segretario regionale della Uil Beni Culturali e funzionario della Soprintendenza. Lo spettacolo che si è presentato agli occhi di Izzo è stato sconfortante.

«La neve – ha detto Izzo –non ha coperto le nefandezze perpetrate ai danni del patrimonio archeologico molisano in tutti questi anni, al contrario le ha messe a nudo. In questi anni sono stati spesi miliardi per valorizzare i beni culturali in Molise, ma evidentemente si sono sciolti come neve al sole. Non servono certo miliardi – ha detto ancora Izzo – per coprire con la plastica uno scavo archeologico. Così come non servono miliardi per mettere in piedi recinzioni degne di un pollaio. San Vincenzo al Volturno è stato massacrato: basti pensare che i percorsi sono scomparsi ed è stata cosparsa sabbia per proteggere e coprire  gli originali manufatti in cotto». Izzo, che nei giorni in cui in Molise infuriavano vere e proprie tempeste di neve è stato l’unico a compiere sopralluoghi in altri due siti archeologici (Altilia di Sepino e il Teatro Sannitico di Pietrabbondante),  ha puntato il dito in una conferenza stampa sui soprintendenti che nel corso degli anni hanno fatto man bassa di soldi pubblici dimenticandosi di tutelare effettivamente i beni archeologici molisani e ha chiesto ufficialmente la rimozione dall’incarico di quello attuale,  Alfonsina Russo. In una nota inviata anche al ministro per i beni culturali, Lorenzo Ornaghi, Izzo ha chiesto l’istituzione di una commissione o l’invio di ispettori allo scopo di verificare le responsabilità di tutti quelli che dovevano gestire un patrimonio di valore inestimabile e invece lo hanno brutalizzato.

Un funzionario della Sovrintendenza spala la neve intorno al complesso di San Vincenzo al Volturno (IS)

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