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San Severo: parco verde urbano? No grazie, meglio una piscina!

“Oh San Severo, la città del mio pensiero, dove prospera la vite e l’inverno è alquanto mite”. Andrea Pazienza scriveva questi versi raccontando una città dall’animo contadino, nobile perché tale è chi coltiva la terra e ne raccoglie i frutti. San Severo, provincia di Foggia, oltre 55mila abitanti, colate di cemento e fiumi di asfalto soppiantano la vite e l’inverno non è più alquanto mite. San Severo non è una città verde, nonostante la sua tradizione contadina. Dal 2008, i cittadini attendono che la pianta di Bacco, l’ulivo ed ogni altro albero recensito sui manuali di botanica facciano ritorno in quello che, su una targa in legno, viene chiamato “Parco Baden Powell”, ma per i burocrati è la “Piastra Verde”. (Per saperne di più clicca qui ) Come spesso accade, il sentimento dei cittadini è lontano da chi amministra la città. Con delibera di Giunta Comunale n. 186 del 18 giugno 2012, la Icos Sporting Club S.r.l. di Lecce ha ottenuto la concessione di un’area all’interno del Parco per realizzare un centro sportivo polifunzionale con piscina coperta, secondo il modello del project financing.

La Icos Sporting Club S.r.l. di Lecce ha ottenuto dal Comune di San severo la concessione di un’area all’interno del Parco per realizzare un centro sportivo polifunzionale con piscina coperta

La società salentina realizzerà a sue spese la struttura (tre milioni di euro), ma ha chiesto al Comune di stanziare in apposito capitolo di bilancio una somma annuale non inferiore a cinquantamila euro, per vent’anni: i fondi serviranno a coprire l’offerta di servizi gratuiti a categorie svantaggiate, studenti e associazioni sportive. Un milione di euro, dunque, in due decadi. Facciamo un passo indietro, tornando alla Festa dell’Alberoorganizzata dal Circolo Legambiente “Andrea Pazienza” di San Severo, nel novembre dello scorso anno, all’interno del Parco.

  La zona era degradata da anni, ma grazie all’impegno dei volontari si è riusciti a far ripulire l’area, piantare numerosi alberelli dedicati ai bambini nati nel 2011 e far promettere al sindaco della “città dei campanili” di impegnarsi nel far realizzare il Parco quanto prima. In molti ricordano ancora le parole del primo cittadino che promise, a gran voce, ai presenti che nessun mattone sarebbe stato posato nel Parco. Un mattone no, ma qualche decina di migliaia si.

A Novembre 2011 il circolo Legambirente "Andrea Pazienza" ha coinvolto i cittadini nella valorizzazione dell'area destinata al parco "Baden Powell"

Ma perché realizzare la struttura nell’area verde nonostante l’impegno preso?In origine, la piscina doveva essere costruita nei pressi del Palasport Comunale, in zona “Castellana”.L’area in questione però viene utilizzata come parcheggio in occasione di eventi sportivi e musicali, per ospitare circhi, luna park, fiere e come area di protezione civile in caso di calamità. A seguito di ciò, la delibera di Giunta Comunale n. 122 del 19 aprile 2012 decide che la piscina dovrà essere realizzata in un’altra area. Due mesi dopo, l’intera zona dove costruire la struttura è indicata all’interno del Parco. Ad onor di cronaca, c’è da segnalare che nei pressi del Parco sono già presenti altre due piscine. Realizzare la struttura di fianco il Palasport Comunale avrebbe avuto il duplice valore di recupero di un’area cittadina degradata e difficile dal punto di vista sociale, e consentito di realizzare il progetto degli anni ’80 di cittadella dello sport.

Il progetto del parco "Baden Powell" a cura dell'arch. Alessio Scarale

Viste le incombenze, non si poteva chiedere alla Icos Sporting Club S.r.l. di realizzare non solo la piscina ma anche il progetto del Parco? Milione più milione meno…

L’anomalia più grande però sono i fondi da destinare per vent’anni alla Icos: per realizzare il Parco non ci sono soldi, ma per la piscina sì. Parliamo di un milione di euro. E intanto, i pochi alberelli piantati soffrono la sete perché il Comune non provvede ad innaffiarli, hanno subito incendi e vengono costantemente danneggiati da maldestri addetti alla manutenzione del verde.

 

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