San Lorenzo in Carmignano, il gioiello a rischio incuria

Non c’è pace per  l’immobile storico, recentemente ristrutturato sito al Salice Nuovo a Foggia, individuato nella chiesa di San Lorenzo in Carmignano di epoca Federiciana e attualmente privo di ogni tutela di sicurezza, attenzione e decoro. E ora un Coordinamento si attiva ulteriormente per sottrarlo all’incuria

 

L’ultimo atto pubblico è datato 4 giugno. Sull’albo pretorio del Comune di Foggia c’è l’avviso ad opponendum alla ditta che ha curato il “Consolidamento statico e recupero architettonico della Chiesa di San Lorenzo in Carmignano”. Un atto prettamente burocratico – con l’invito, a chiunque vanti crediti verso l’impresa per indebite occupazioni o danni causati dai lavori, a presentare istanza al Comune – ma che potrebbe segnare l’arrivo di qualche novità sul futuro della chiesa.

La storia

Alle porte di Foggia, in zona Salice, è una delle chiese più antiche della città, presente già nel XII secolo. La zona circostante la chiesa era già abitata dai Normanni e durante la dominazione federiciana vennero ampliati il borgo e la domus preesistenti.

Durante il Medioevo era un centro pulsante di vita e di cultura ma negli ultimi anni si è ridotto a un rudere, dopo essere stato utilizzato negli ultimi decenni come stalla, e perfino come porcilaia. Fino ai (costosi) lavori per un’opera che necessita di essere tutelata, vissuta e, soprattutto, conosciuta.

Lo sanno bene quelli del Coordinamento per la chiesa di San Lorenzo in Carmignano – Associazione Salice-Nuovo-San Lorenzo-APS, Italia Nostra, Legambiente Circolo Gaia, Arci Circolo Maria Schinaia di Foggia – che da mesi si stanno rivolgendo (con pochi risultati concreti) all’Amministrazione Comunale.

Gli ultimi a essere allertati e sollecitati sono stati gli assessori al Patrimonio e ai Lavori Pubblici, Davide Emanuele e Giuseppe Galasso, a cui il coordinamento si è rivolto dopo la pec inviata alla sindaca, Maria Aida Episcopo, in cui si denunciava l’attuale stato di abbandono della chiesa di San Lorenzo in Carmignano per sollecitarne la sua tutela.

Il presidio

L’area nei pressi di San Lorenzo in Carmignano

In particolare, il Coordinamento chiede che questo bene, inserito nei Beni Immobili Demaniali del Comune di Foggia, patrimonio immobiliare di recente ristrutturazione con impegno di notevoli risorse pubbliche, venga affidato alla Curia di Foggia, così da garantire “un suo presidio e una sua funzione socio-culturale necessari alla sua tutela e alle esigenze spirituali della popolazione residente nell’area e dell’intera città di Foggia”.

Non così semplice, per il Comune di Foggia. Come evidenzia anche il Coordinamento, “numerose sono le varie problematiche tecnico-amministrative che coinvolgono questo immobile”, ma nonostante le rassicurazioni di alcuni colloqui, è emerso che “l’iter delle concessione in comodato gratuito alla Curia pare sia di difficile attuazione per motivi che riguardano le proprietà circostanti la chiesa, che sembrano non siano state espropriate e sicuramente non volturate”.

Le carte

Nel frattempo, oltre a una surreale richiesta riportata dal Coordinamento – a cui il Comune di Foggia avrebbe chiesto  “documentazioni in merito perché qualcuno di noi conosceva persone del posto e quindi poteva reperire qualche incartamento utile” – ora il timore è che “l’assenza di un presidio d’interesse per la chiesa di San Lorenzo in Carmignano, esponga la struttura ad atti vandalici o illeciti, purtroppo molto diffuse nell’area in questione, pregiudicandone la sicurezza e la conservazione, complice anche la carenza di un contratto di alimentazione elettrica che pregiudica il funzionamento del sistema di videosorveglianza esistente e dell’illuminazione dell’intera area”.

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