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San Giuliano di Puglia: il paese è in vendita per risarcire le vittime del terremoto

san giuliano di puglia - scolaresche

I ragazzi delle scuole di San Giuliano, Treviso e Messina

La legge di stabilità nazionale non prevede risarcimenti ai familiari delle vittime e dei sopravvissuti del terremoto del 2002 a San Giuliano di Puglia, in provincia di Campobasso, in Molise. Tutti i beni comunali, un intero paese, è stato messo in vendita per evitare il dissesto finanziario. Entro marzo prossimo, se tutti i beni non dovessero essere venduti, l’Amministrazione sarà costretta a dichiarare ufficialmente il dissesto.

«La presidenza del Consiglio dei Ministri non ci riceve, non ci ascolta, silenzio assoluto. Sono pronto anche ad incatenarmi», ha annunciato il sindaco di San Giuliano di Puglia Luigi Barbieri.

Il Comune di San Giuliano è stato condannato a pagare 35Milioni di euro per risarcire vittime e sopravvissuti al terremoto del 31 ottobre 2002, che vide la morte anche di 27 bambini sotto alle macerie della scuola.

L’annuncio del sindaco è arrivato nel corso del Premio AVUS voluto e organizzato dall’Associazione Vittime Universitarie del Sisma de L’Aquila, Consiglio Nazionale dei Geologi e Ordine dei Geologi del Molise. Alla manifestazione erano presenti cento ragazzi delle scuole di San Giuliano, Treviso e Messina.

Il sindaco Barbieri ha guidato gli studenti nel sottosuolo della nuova scuola Francesco Jovine e mostrato loro i sensori sismici. Oggi il plesso scolastico è un modello e un esempio per tutto il Paese. San Giuliano però in queste ore ha dovuto deliberare la messa in vendita di tutti i beni comunali.

Per la ricostruzione del centro molisano, lo Stato ha impegnato centinaia di milioni di euro ma per risarcire i familiari delle vittime e i sopravvissuti al terremoto non ci sono 35milioni, lamenta il sindaco.

«Come potrà mai un Comune di pochi abitanti (poco più di un migliaio – ndr) versare ben 35milioni di euro? In queste ore abbiamo messo in vendita tutti i beni comunali, un intero paese ma non sono fiducioso. Chi comprerà mai una piscina a San Giuliano di Puglia al costo di 5milioni di euro?».

Barbieri non è sicuro di riuscire a vendere i beni pubblici e al massimo tra tre, quattro mesi il Comune sarà costretto a dichiarare ufficialmente il dissesto finanziario.

«Nessuno ci ascolta – lamenta il primo cittadino -. Chiediamo di continuo alla presidenza del Consiglio dei ministri di incontrarci, ascoltarci ma è calato un profondo silenzio. Il nostro appello è chiaro: ascoltateci, incontrateci! San Giuliano sta andando verso il dissesto. Sarebbe una grande e grave beffa. Sono pronto a tutto anche ad incatenarmi».

Non solo il Comune non possiede le risorse finanziarie per i risarcimenti, anche la Regione Molise è a corto di fondi.

«L’unica speranza è solo lo Stato centrale – ha dichiarato il governatore Vincenzo Cotugno, intervenuto all’incontro con le scuole -. In Molise stiamo lavorando molto sul fronte della messa in sicurezza delle scuole. Siamo riusciti a mettere in sicurezza il 60% del patrimonio scolastico e a breve verranno completamente finanziati i programmi di messa in sicurezza del restante 40% . Per noi questo tema rappresenta una priorità assoluta».

«L’auspicio è che il tema della disseminazione culturale della prevenzione venga assolutamente portato avanti – ha dichiarato Piero De Pari, segretario del Consiglio Nazionale dei Geologi -, come è giusto che sia in un Paese Civile. Solo parlando ai bambini, alle nuove generazioni, futura classe dirigente, riusciremo a far comprendere l’importanza della prevenzione dai georischi».

Due le scuole riconosciute con il Premio AVUS per San Giuliano di Puglia: la scuola primaria Istituto Comprensivo “N. 3 Felissent” di Treviso e la scuola secondaria del 19° Istituto Comprensivo “Evemero da Messina” di Ganzirri (ME). alla cerimonia era presente il Provveditore agli Studi di Campobasso Giuseppe Colombo, preside della scuola all’epoca del terremoto.

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