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Same World: in Estonia per un mondo più giusto

Il 26 e 27 Ottobre a Tartu in Estonia si svolgerà il secondo seminario internazionale del Progetto Europeo “S.A.M.E. World – Sustainability. Awareness. Mobilization. Environment in the global education for EYD 2015”.

“Same”, in inglese, significa “stesso”, ed è vero – come lo stesso nome del progetto dice – che viviamo tutti nello stesso mondo, ed è per questo che il prendersene cura ha una valenza fondamentale. SAME, tuttavia, è anche un acronimo, che sta per Sustainability –  Awareness – Mobilization – Environment; alla lettera, Sostenibilità, Consapevolezza, Mobilizzazione e Ambiente. da qui il nome completo del progetto: S.A.M.E. World – Sustainability. Awareness. Mobilization. Environment in the global education for EYD 2015”.

Nato nel 2015, anno europeo per lo sviluppo, e co-finanziato dall’Unione Europea,  si tratta di un progetto di ampio respiro, creato all’interno di una partnership tra varie associazioni europee (inclusa l’Associazione degli Insegnanti), ONG e infine un consorzio di università telematiche. La mission del progetto è quella di partire dalle scuole per costruire insieme a ragazzi, insegnanti, amministratori una nuova consapevolezza sulla relazione tra povertà e danni ambientali. Infatti, la salvaguardia delle risorse naturali, così come l’adozione di buone pratiche di sviluppo sostenibile e di lotta alla povertà, o ancora una distribuzione più equa delle risorse, rappresentano tutte azioni concrete per coinvolgere attivamente governi e cittadini nella costruzione di un nuovo modello di sviluppo basato sulla giustizia ambientale, consapevoli del fatto che we all belong to a same world (apparteniamo tutti allo stesso mondo.

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Il 26 e 27 Ottobre dunque si svolgerà a Tartu, in Estonia, il secondo seminario internazionale del Progetto Europeo “S.A.M.E. World”

Il 26 e 27 Ottobre dunque si svolgerà a Tartu, in Estonia, il secondo seminario internazionale del Progetto Europeo “S.A.M.E. World”. In questa occasione, oltre 100 tra insegnanti, studenti, amministratori locali e professori universitari – provenienti da dodici Paesi Europei e da tre Paesi extra europei – si riuniranno per discutere di come inserire nei curricula scolastici le tematiche globali riguardanti migrazioni ambientali, giustizia ambientale e cambiamenti climatici. Il programma del seminario comprende interventi di esperti internazionali che si confronteranno su questioni di diritto (come ad esempio l’insufficienza di leggi internazionali per combattere le migrazioni ambientali) o legate ai recenti accordi di Parigi (COP21).

Tra i relatori figurano il sociologo Guido Viale, Stefano Caserini (ingegnere ambientale e dottore di ricerca in Ingegneria sanitaria, nonché docente di Mitigazione dei cambiamenti climatici al Politecnico di Milano), Vasilka Sancin (docente dell’Università di Lubiana) e Kert Valdaru (Direttore del Centre for Migration Studies). Dopo gli interventi, si svolgerà inoltre una tavola rotonda con le autorità locali presenti per elaborare strategie comuni sui temi oggetto del dibattito; infine, sono previsti laboratori, che vedranno la partecipazione di insegnanti e studenti, dedicati a possibili azioni da svolgere per introdurre in modo stabile nei curricula delle scuole europee temi quali la giustizia ambientale, i cambiamenti climatici e la cura dell’ambiente.

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