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“Salviamo Torre Guaceto” : continua la mobilitazione

E’ veramente preoccupato il comitato “Salviamo Torre Guaceto” dopo che la Regione Puglia ha autorizzato lo scarico dell’impianto di depurazione di Carovigno nel Canale Reale (nella foto) e quindi nella Zona A dell’Area Marina Protetta di Torre Guaceto. «Prima dell’estate la Provincia di Brindisi, ente deputato al rilascio dell’autorizzazione, negava la sua autorizzazione allo scarico, imponendo l’espletamento di un procedimento amministrativo necessario quale la Valutazione di Incidenza Ambientale, richiesta dall’Europa in caso di presenza di habitat prioritari quale è la Posidonia oceanica presente nell’area marina protetta di Torre Guaceto» sostiene il comitato in un suo comunicato stampa, che continua ricordando che la Conferenza di Servizi indetta dalla Provincia di Brindisi  aveva incassato il parere negativo del Ministero dell’Ambiente, dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Regione Puglia, della Capitaneria di Porto di Brindisi, dell’Ufficio Parchi della Regione Puglia e del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto.

Sempre il Comunicato ricorda lo studio avviato dall’AQP per la valutazione di incidenza ma bloccato per gli alti costi e i tempi lunghi. «Oggi – continua il comunicato – ci ritroviamo con un’autorizzazione concessa per atto dirigenziale dal Servizio Tutela Acque (quindi emanazione diretta dell’Assessore Amati e non della Giunta) in cui si autorizza l’esercizio dello scarico provvisorio nel Canale Reale delle acque reflue del Depuratore di Carovigno. Scompare qualsiasi riferimento all’Area Marina Protetta di Torre Guaceto quale recettore finale dello scarico, scompare qualsiasi riferimento alla Conferenza dei Servizi e ai pareri negativi del Ministero dell’Ambiente, dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Regione Puglia, della Capitaneria di Porto di Brindisi, dell’Ufficio Parchi della Regione Puglia e del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto». Il comitato è particolarmente critico con l’assessore alle OO.PP e alla protezione civile Fabiano Amati, ritenuto il vero responsabile dello «scempio»; preannuncia nuove forme di opposizione e intanto invita a firmare la petizione per evitare che Torre Guaceto si trasformi in una «cloaca», sul sito http://bit.ly/noaldepuratore

 

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