Salute, il centro della Lega del Filo d’Oro a Molfetta (BA)

Il centro della Lega del Filo d’Oro a Molfetta (BA)

La Lega del Filo d’Oro gestisce, a Molfetta (BA), il Centro socio sanitario residenziale per persone sordocieche e pluriminorate psiconsensoriali. La struttura è stata visitata dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e dagli assessori regionali Donato Pentassuglia (Sanità) e Guglielmo Minervini (Infrastrutture).

La struttura, immersa nel verde, si estende per 8mila metri quadrati. Una piscina per l’idroterapia, molteplici laboratori occupazionali, uno studio dentistico, un’aula di musicoterapia, l’angolo delle coccole, il parco con i percorsi sensoriali.

Cinquantacinque le persone disabili assistite (40 in servizio residenziale e 15 in servizio diurno), che arrivano da tutta la Puglia e anche da fuori regione. A loro disposizione, cento operatori tra dipendenti e consulenti, venticinque addetti alla gestione dei servizi generali e sessanta volontari attivi.

Vendola ha definito il Centro di Molfetta come una eccellenza: nel centro sono accolti pazienti che hanno bisogno di percorsi individualizzati e di modalità assistenziali specifiche. «Così dovrebbe essere tutta l’accoglienza sociosanitaria. Le persone non sono dei numeri, i loro bisogni vanno conosciuti, interrogati e monitorati. Questa struttura ci indica la strada attraverso la quale può evolvere l’intero sistema di assistenza socio sanitario. La buona sanità è quella che produce benessere e che dà del tu al paziente, che lo sa accogliere e che lo sa accompagnare».

Per l’assessore alla Salute Donato Pentassuglia, «questi ragazzi meritano una risposta perché questo è un Centro che salva le famiglie e che salva gli equilibri familiari». Anche per l’assessore Minervini «è giunto il tempo di dare stabilità e solidità alla prospettiva di crescita del centro e la visita di oggi del presidente è di buon auspicio».

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