Salto di Quirra: urge sicurezza per il territorio

É il presidente di Legambiente Sardegna, Vincenzo Tiana a sollecitare, nel corso dell’audizione con la Commissione d’inchiesta sull’uranio impoverito, le autorità alla moratoria delle esercitazioni nel Poligono di Quirra. Soddisfazione arriva intanto per la decisione della Commissione d’inchiesta di promuovere la costituzione di un comitato coordinato dalla Giunta Regionale in collaborazione con l’Istituto Superiore della Sanità al fine di avviare un’indagine epidemiologica sull’area interessata.

Tuttavia, questo non basta. Legambiente chiede per il poligono di Quirra  l’immediata moratoria delle esercitazioni, la bonifica sia a terra che a mare dei residuati delle esercitazioni svolte nei decenni passati, la valutazione rigorosa di tutte le attività del Poligono, con le procedure della VIA, della VAS e della compatibilità paesaggistica, del danno ambientale e sanitario, che preveda anche misure di compensazione ambientale e la messa in sicurezza del territorio.

Intanto, tra le attività del Poligono Militare sul banco degli imputati e le problematiche inerenti la vecchia miniera di Baccu Locci e il sistema fluviale interessato, ad oggi la situazione del territorio si presenta preoccupante. Tutti gli studi sull’area mineraria e sulla piana di Quirra lambita dal fiume, hanno rilevato concentrazioni superiori ai limiti accettabili di alcuni elementi tossici come arsenico, piombo e cadmio.

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