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Sacra San Michele, sollievo dopo la paura: “Abbiamo rischiato, ma danni contenuti”

Sacra San Michele in fiamme

L’incendio della Sacra San Michele, abbazia e simbolo del Piemonte che ha ispirato Umberto Eco. Fiamme e paura, ma danni contenuti.

Da lassù, sicuramente, sarà sollevato anche Umberto Eco. A veder bruciare la Sacra di San Michele, l’abbazia arroccata sulla vetta del monte Pirchiriano, simbolo del Piemonte, si temeva il peggio.

E invece, la meta di migliaia di turisti che ispirò lo scrittore per Il nome della rosa sembra aver attutito i danni. «Abbiamo corso un bel rischio. Ma grazie all’intervento di pompieri e forze dell’ordine i danni sembrano circoscritti».

Parola del presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, al termine del sopralluogo alla Sacra di San Michele, che nella serata di mercoledì 24 gennaio è stata colpita da un incendio che ha distrutto il tetto del convento dei padri rosminiani.

Sacra San Michele, i lavori

Danni sì, ma anche la voglia di ricostruire. Subito. «Abbiamo individuato risorse nei fondi europei che sono abbondantemente capienti per far fronte al danno che, fortunatamente, sembra contenuto. Come Regione – conclude Chiamparino – stiamo cercando le modalità migliori per valorizzare questo bene straordinario che è anche il simbolo del Piemonte».

E bisogna dire grazie a quelle otto squadre di vigili del fuoco, provenienti da Torino, Rivalta, Giaveno e Avigliana, che hanno lavorato per spegnere le fiamme. Tutta colpa, presumibilmente, di un corto circuito.

Sacra San Michele, le fiamme

L’incendio è infatti divampato in un punto della Sacra di San Michele in cui ci sono lavori in corso da circa un mese. Pioggia e vento si infiltravano ed era necessario un intervento.
Sospiro di sollievo anche per i padri rosminiani che abitano nell’abbazia. A cominciare dal rettore del monastero, l’82enne Giuseppe Bagantini, che però ha ribadito: «Io, per la Sacra sono disposto a morire».

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I danni

Hanno rassicurato anche sui social: “Ringraziamo tutti coloro che hanno espresso la loro solidarietà dopo l’incendio. Non ci sono feriti e i danni sono contenuti. Stiamo lavorando al ripristino”.
Per adesso, visite ovviamente sospese. La stima dei danni è ancora impossibile. Probabilmente, alcuni documenti, tra i quali il diario della Sacra e i registri economici sono andati perduti. «Ma ringraziamo – ringrazia padre Bragantini –  l’arcangelo Michele per averci aiutato perché l’incendio avrebbe potuto provocare danni ancora peggiori».

Sacra Sna Michele

Sacra San Michele

Il simbolo

Monumento simbolo della Regione Piemonte e luogo che ha ispirato lo scrittore Umberto Eco per il best-seller Il nome della Rosa, la Sacra di San Michele è un’antichissima abbazia costruita tra il 983 e il 987 sulla cima del monte Pirchiriano, a 40 km da Torino. Dall’alto dei suoi torrioni si possono ammirare il capoluogo piemontese e un panorama mozzafiato della Val di Susa. All’interno della Chiesa principale della Sacra, risalente al XII secolo, sono sepolti membri della famiglia reale di Casa Savoia.

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